Insetti alieni, boom in Italia per il clima pazzo. Rischio allergie aumenta

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 aprile 2017 12:31 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2017 12:33
Insetti alieni, boom in Italia per il clima pazzo. Rischio allergie aumenta

Insetti alieni, boom in Italia per il clima pazzo. Rischio allergie aumenta

ROMA – Italia invasa da insetti alieni e misteriose vespe provenienti da Cina e Medio Oriente. Tutta colpa del clima pazzo e delle temperature elevate anche fuori stagione. Non sono solo fastidiosi invasori ma veri e propri pericoli per la salute. I nuovi insetti, infatti, aumentano il rischio di allergie e reazioni anche gravi. A dare l’allarme sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) in occasione del 30/mo Congresso nazionale a Firenze.

Da tempo l’Italia sta registrando l’arrivo di vespe migranti, originarie della Cina o Paesi mediorientali ma che ora trovano anche in Italia l’habitat giusto per proliferare. E soprattutto pungere: ogni anno sono 5 milioni gli italiani punti da un’ape, vespa o calabrone e circa 400.000 i casi di reazione allergica o shock anafilattico da puntura di insetto. Gli imenotteri stranieri, avvertono gli allergologi, accrescono i rischi, perché con l’incremento delle popolazioni di insetti non soltanto aumenta la probabilità di essere punti, ma soprattutto cresce il pericolo di sensibilizzazione a nuove specie velenifere che potrebbero anche dare reazioni incrociate con le autoctone.

Tuttora, si contano circa 50 decessi l’anno da puntura di insetto, ma i casi fatali potrebbero aumentare proprio per colpa degli insetti migranti. La cura, affermano gli esperti, è però possibile, almeno nei confronti delle specie note, e passa da una terapia semplice come la vaccinazione: il vaccino per il veleno degli imenotteri è efficace nel proteggere il 97% degli allergici, ma ad oggi soltanto un paziente su 7 lo sceglie.

L’aumento della temperatura ha effetti su diverse specie: “La Vespa orientalis per esempio, originaria di Sud Est europeo e Medio Oriente e presente soprattutto in Sicilia, sta risalendo la penisola perché trova un habitat proficuo. Peraltro le temperature più elevate possono anche modificare il comportamento degli animali. Così, i nidi di vespa si stanno ingrossando e possono diventare perenni anziché annuali”, spiega Walter Canonica, presidente SIAAIC.

Nuove specie vengono portate pure attraverso il traffico di persone ed i viaggi: dalla Cina, in questo modo, è arrivata la Vespa velutina che si sta espandendo ed è già presente in Italia, in Piemonte e Liguria. “Le nuove specie – spiega l’esperto – non sono più aggressive di quelle italiane, ma per il semplice fatto di essere nuove implicano un incremento dei rischi per gli allergici: la composizione del veleno, simile ma non identica, può farci trovare disarmati per la diagnosi e le terapie”.

Sono almeno 400 mila gli allergici agli imenotteri che rischiano uno shock grave: per evitarlo, dovrebbero rivolgersi all’allergologo per una terapia desensibilizzante. Recenti sentenze, ricorda Gianrico Senna, vicepresidente SIAAIC, “hanno già obbligato alcune Asl a somministrare gratis il vaccino ai pazienti: è un salvavita, e dovremmo perciò garantirlo a tutti gli allergici agli insetti”.