Insonnia, dormire poco fa ingrassare. Ecco come combatterla

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 12 giugno 2019 10:29 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2019 10:29
Insonnia, dormire poco fa ingrassare. Ecco come combatterla

Insonnia, dormire poco fa ingrassare. Ecco come combatterla (Foto Ansa)

MILANO – L’insonnia fa ingrassare. Ebbene sì: ci mancava solo questa ma è così. Non sono solo la cattiva alimentazione e la scarsa attività fisica a far prendere peso, ma anche il poco sonno. L’apporto calorico di una brutta notte è stato anche quantificato: chi dorme meno, infatti, durante il giorno tende ad assumere all’incirca tra le 300 e le 500 calorie in più rispetto a chi ha un sonno ristoratore.

Questo perché dormire poco fa aumentare la fame, portando a mangiare di più e a scegliere cibi “consolatori”, che hanno più calorie. Inoltre se si è stanchi si ha meno voglia di fare attività fisica e di muoversi in generale. 

Tutte queste conseguenze, sottolinea il sito TrecAlimentazione, sembrano però dipendere direttamente dal numero di ore di sonno perse, e si osservano con una riduzione di almeno tre ore di sonno per notte.

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In generale, comunque, se ci si mette a dieta con l’intento di perdere peso è bene ricordare che anche il sonno ha la sua parte ed è bene dormire di più per liberarsi dei chili di troppo. 

Nello specifico, chi non riesce a dormire a lungo e si sveglia presto la mattina solitamente ha più fame durante la giornata rispetto a chi si addormenta più tardi e a ha un sonno ristoratore.

Ma come si può capire se si soffre effettivamente di insonnia? Se si incontrano difficoltà nel sonno per qualche settimana, ma mai più di tre mesi, si tratta di quella che viene chiamata insonnia situazionale o acuta, solitamente associata ad un periodo di stress, ad una situazione specifica. 

L’insonnia cronica o persistente dura più di un mese e ha diverse caratteristiche:

  • risveglio precoce di almeno 30 minuti rispetto al normale;
  • necessità di almeno mezz’ora per addormentarsi;
  • difficoltà di addormentarsi o mantenere il sonno per più di tre notti a settimana;
  • relativo malessere nelle ore diurne.

Ci sono comunque dei semplici accorgimenti che si possono seguire per migliorare il proprio sonno. Innanzitutto è bene evitare di dormire durante il giorno anche se ci si sente stanchi, per non inficiare il sonno notturno. E’ poi importante cercare di svegliarsi sempre alla stessa ora e fare attività fisica. La stanza in cui si dorme deve essere buia e silenziosa e senza schermi accesi: il consiglio è di spegnere cellulare, tablet e pc prima di andare a dormire. Il buon sonno si prepara molto prima di andare a letto. (Fonte: TrecAlimentazione)