Insonnia, un italiano su 10 prende sonniferi: è l’epidemia del nuovo Millennio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 10:36 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 10:36

Insonnia, un italiano su 10 prende sonniferi: è l'epidemia del nuovo MillennioROMA – L‘insonnia colpisce 1 persona su 10 negli Stati Uniti e sono 9 milioni gli americani che usano sonniferi per dormire. Donna, di razza bianca e con una buona istruzione, questo l’identikit tracciato dal Center for disease control and prevention. Non va meglio in Italia, dove un italiano su 10 ricorre al consumo di farmaci ansiolitici e sedativi, che supera così anche quello del viagra. 

Le cause di questa “epidemia del nuovo Millennio“, spiega Massimo Vincenzi su Repubblica, sono da ricercare in patologie come l’obesità, il diabete e la depressione, ma anche in cattive abitudini, come l’utilizzo di social network e tablet o smartphone prima di mettersi a letto.

Una notte di sonno, per essere considerata tale, deve essere di almeno 6 ore. Al di sotto si scivola nell’insonnia, mentre le ore di sonno raccomandate per gli adulti vanno da 7 a 9. E se i rimedi “naturali” non funzionano, come mantenere un sano stile di vita, ecco allora che aumenta l’uso dei farmaci, spiega Vincenzi, per un giro d’affari che vale 16 miliardi di dollari:

“Nel 2012 la spesa è stata di 9 euro a persona e ogni giorno vengono consumate 53,7 dosi ogni mille abitanti con un dato in lenta ma inesorabile crescita. Anche qui difficile fare calcoli precisi ma gli esperti danno per assodato che ne fa un uso regolare un italiano su dieci”.

A parlare dell’insonnia al Wall Street Journal è Ana Krieger, medico del Weill Corner Center di New York:

“«I problemi legati alla mancanza di sonno sono molto più diffusi di quanto i numeri ci spieghino. Molti non ne parlano, cercano soluzioni empiriche oppure sono rassegnati con conseguenze gravi». Le cause sono diverse. Ci sono quelle note: la caffeina, le sigarette, l’alcol, la poca attività fisica, il troppo peso. Ma ci sono fattori nuovi che emergono dagli ultimi studi”.

Secondo un’inchiesta di The Salon, spiega Vincenzi, l’utilizzo di psicofarmaci è aumentato del 400% negli ultimi 20 anni:

“Un americano su 76 soffre di problemi mentali, nel 1987 il rapporto era di 1 a 184. La definizione coniata da un team di psicologici ha il dono della sintesi: è colpa “della delusione di massa”, abbiamo alzato troppo l’asticella delle nostre aspettative, vogliamo sempre di più e così ogni giorno sbattiamo l’anima contro gli spigoli di una vita complicata, mai all’altezza delle speranze. Così perdiamo il sonno”.

Altra causa dell’insonnia sarebbe la crisi, come spiega Yinong Chond, del Center for disease control and prevention:

“«La generazione dei cinquantenni adesso è la più colpita. Sono come fette di carne in mezzo ad un panino, da una parte hanno genitori anziani con aspettative di vita più lunghe ma bisognosi di assistenza. Dall’altra ci sono i figli che non trovano più lavoro e rimangono in casa anche dopo aver fatto l’università. Inoltre vedono il loro reddito calare e il futuro è un’immagine tutt’altro che felice. Questo diventa stress, ansia, paura che trasformano il riposo in una tortura»”.

Sotto accusa anche la tecnologia, spiega Vincenzi, come dimostra un sondaggio della Potter’s Herbal, colosso dell’erboristeria inglese:

“Infine paghiamo la dipendenza dai dispositivi elettronici. Un sondaggio della Potter’s Herbal, un colosso dell’erboristeria inglese, mostra che il 44 per cento delle persone usa il tablet a letto, il 14 per cento consulta le e-mail e i messaggini prima di addormentarsi e il 18 per cento tiene lo smartphone in carica sul comodino: «Il modo perfetto per non prendere mai sonno. La nostra attenzione viene continuamente stimolata sia sotto il profilo visivo con le loro luci, sia per quanto riguarda la capacità di comprendere quello che leggiamo. Il nostro cervello accumula energia e non si spegne mai», sostiene Ana Krieger”.