Ascelle troppo sudate? Botulino, sali di alluminio e ionoforesi i rimedi

Pubblicato il 24 luglio 2012 13:38 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2012 13:38

IperidrosiROMA – Sali d’alluminio, ionoforesi o botulino. Queste le “armi” antitraspiranti per combattere l’iperidrosi, cioè la sudorazione eccessiva. Se invece ciò che vi affligge è solo il cattivo odore, un semplice deodorante sarà più che sufficiente, con piena libertà di scelta sulla profumazione. Il problema, spiega al Corriere della Sera Giuseppe Micali, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Catania, è che non tutti sanno distinguere iperidrosi da semplice sudore, optando così per la soluzione sbagliata al proprio problema.

Micali ha spiegato:

“Quando fa molto caldo, il corpo reagisce producendo sudore che, evaporando, lo raffredda. In alcune persone, però, questo sistema funziona troppo e il sudore è molto abbondante. L’iperidrosi è causata da un’eccessiva produzione da parte delle ghiandole sudoripare eccrine, stimolate da fibre colinergiche del sistema nervoso autonomo. Le ghiandole sudoripare eccrine vanno distinte da quelle apocrine, che si attivano alla pubertà sotto lo stimolo degli ormoni sessuali, e che non hanno alcun ruolo nel controllo della temperatura corporea”.

Micali ha poi spiegato che esistono due forme di iperidrosi: una primaria o idiopatica, di cui non si conoscono le cause, ed una secondaria che è dovuta a patologie quali l’ipotiroidismo, la menopausa, l’obesità e alcune malattie neurologiche.

Il medico dell’università di Catania spiega poi come combattere le due forme di iperidrosi:

“L’iperidrosi secondaria, curando le condizioni che la causano. Per la primaria, invece, la cura può essere personalizzata a seconda dell’entità del problema e dalle preferenze del paziente. In genere, il primo approccio nelle forme lievi e moderate è con antitraspiranti a base di sali di alluminio o alluminio zirconio. Molti confondono questi prodotti coi deodoranti che sono invece preparazioni cosmetiche con lo scopo di evitare la formazione di odori corporei sgradevoli e non agiscono sulla produzione del sudore.

Va comunque detto che se si vuole agire sui due fronti, in commercio esistono antitraspiranti dotati anche di azione deodorante. Un altro rimedio, soprattutto per le forme palmo-plantari, è la ionoforesi che mira a ridurre la secrezione delle ghiandole eccrine sfruttando correnti elettriche a bassa intensità. In genere si ottengono buoni risultati dopo 10-15 sedute. Un’altra possibilità è rappresentata dalle iniezioni di tossina botulinica nella sede interessata, mentre il ricorso a farmaci (ansiolitici e anticolinergici) è poco diffuso. Nei casi che non rispondono a queste terapie si può optare per la chirurgia, a patto di affidarsi a mani esperte per ridurre al minimo il rischio di effetti indesiderati e aumentare le possibilità di successo”.