Italiani ipocondriaci, 8 visite dal medico all’anno

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2014 11:18 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2014 12:22
Italiani ipocondriaci, 8 visite dal medico all'anno

Italiani ipocondriaci, 8 visite dal medico all’anno

ROMA – Gli italiani vanno in media dal medico 8 volte l’anno: troppe. Visite specialistiche, dal cardiologo all’oculista, più qualche passaggio dal medico di famiglia per farsi fare un’impegnativa o semplicemente per accertarsi di essere in salute. Non c’è sala d’aspetto che non abbiano frequentato, tranne quella del dentista: una visita odontoiatrica può essere molto costosa, oltre che dolorosa. Dunque, meglio starne alla larga. E’ quanto emerge da un’indagine multiscopo dell’Istat, secondo la quale dal 2005 al 2013, in Italia sono state fatte ben 34 milioni di visite specialistiche in più, arrivando alla cifra record di 200 milioni. Se poi si aggiungono i passaggi dal medico di famiglia e dal pediatra, il dato finale raggiunge i 480 milioni. Che fanno, in media, otto visite all’anno per cittadino.

Solo che oggi non si chiama più ipocondria: il fenomeno è molto più complesso. A monte c’è sempre la stessa paura di ammalarsi che può manifestarsi in “ansia da malattia“, quella cioè che spinge le persone a rivolgersi al medico fino a 10 volte in un mese. O al contrario la “patofobia“, quella che spinge le persone ad ignorare i sintomi e ad evitare qualsiasi tipo di assistenza. Oppure può declinarsi in “somatizzazione“, che è quella dell’ipocondriaco propriamente detto, quando cioè si arriva a manifestare sintomi reali ma che sono frutto della nostra stessa psiche.

Stefania Durando, psicologa psicoterapeutica dellIstituto Watson di Torino, spiega al quotidiano la Repubblica:

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 “Quest’ultima è tipica nell’ansia ed è in grado di creare problemi fisici reali. Sono tutte componenti che hanno il loro peso nell’aumento della richiesta degli esami e delle visite specialistiche, e anche nel consumo di farmaci”.

Va comunque detto che non è tutta colpa degli italiani, sempre più bombardati da pubblicità campagne di sensibilizzazione. Colpa anche della crisi: la paura di perdere giorni preziosi di lavoro ci fa vivere la pressione ad essere sempre prestanti e in forma. Complici infine i medici, costretti ad essere più scrupolosi per difesa: non è raro che prescrivano esami e visite inutili per paura di sbagliare. Risultato: rispetto a qualche anno fa gli italiani vanno dal medico almeno una volta di troppo all’anno.