Keto Diet o dieta chetogenica: come perdere 10 chili al mese. A che prezzo…

di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 31 Ottobre 2018 8:13 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2018 8:13
La Keto Diet: come perdere 10 chili al mese senza fare esercizio fisico (Foto Ansa)

Keto Diet: come perdere 10 chili al mese (foto Ansa)

ROMA – Sì, avete capito bene, 10 chili in meno al mese. Se questo è il vostro obiettivo allora la Keto Diet o la dieta chetogenica potrebbe fare per voi. Questo regime alimentare prevede la completa abolizione di zuccheri per indurre un processo chimico che faccia bruciare al corpo più grassi. Ma come funziona?

La keto punta a forzare il corpo ad utilizzare un diverso tipo di carburante rispetto allo zucchero e ai carboidrati. Quindi invece di fare affidamento a prodotti come legumi, cereali, verdura e frutta (che sono zuccheri e carboidrati) la dieta utilizza i corpi chetonici che sono dei derivati dei lipidi ma hanno caratteristiche che li fanno assomigliare agli zuccheri. I chetonici sono un tipo di combustibile che il fegato produce dal grasso immagazzinato. I carboidrati vengono quindi ridotti a al 10% (contro i 45-60%), quello delle proteine raggiunge circa il 20% (anziché il 12-15%) e quello dei grassi va al 70% (contro il 25-35%).

Un esempio di questa dieta è quello di un regime alimentare che preveda 165 grammi di grassi, 75 grammi di proteine e giusto 40 grammi di carboidrati per un totale di 2 mila calorie. Così facendo, l’organismo è costretto a trovare altre fonti di energia per poter sopravvivere e quindi inizia a bruciare i grassi (quelli di riserva e quelli introdotti con l’alimentazione) e immette nel sangue i corpi chetonici, sostanze che forniscono nuovo carburante a mente e corpo e diminuiscono la sensazione della fame.

Ecco cosa è consentito mangiare: per ridurre o eliminare i carboidrati bisogna quindi abolire pane, pasta, biscotti, frutta, salse, bibite gassate, energy drink, dolciumi, aceto balsamico. Anche le verdure vanno moderate, infatti vanno bene quelle a foglia larga come cavoli, cavolfiori, finocchi, sedano, cetrioli, zucchine, cime di rapa; e vanno invece mangiati con attenzione asparagi, carciofi, melanzane, peperoni, pomodori, cipolle, fagioli, zucca; no a patate, carote cotte e barbabietole. Si pò anche mangiare la carne bianca, il pesce (meglio se azzurro), pane integrale, prosciutto cotto, crudo e bresaola, yogurt magro, latte scremato, fette biscottate integrali, tisane sugar-free e caffè d’orzo.

In questa dieta ci sono però alcuni possibili effetti collaterali come la cefalea e la nausea che, però, tendono a scomparire nell’arco di 48-72 ore. Poi, a causa del ridotto apporto di zuccheri, vitamine e sali minerali c’è il rischio che si verifichino crampi muscolari e pressione bassa, che possono diventare un problema soprattutto per chi  fa attività fisica. Inoltre, l’organismo è in grado di produrre un tot di corpi chetonici che è limitata nel tempo. Questo significa che la dieta funziona solo se fatta per un breve periodo. Diminuendo la quantità di verdure e ortaggi, si assumono meno fibre che normalmente sono in grado di stimolare la sensazione di fame. Se queste sostanze nutritive, che normalmente aumentano i livelli di colecistochinina, ormone responsabile della pienezza, sono di meno, si possono dunque verificare attacchi di fame improvvisi.Questa dieta è inoltre sconsigliata alle donne in gravidanza e durante l’allattamento, alle persone con disturbi psichici e comportamentali, a chi ha problemi cardiaci e a chi è abituato a bere alcolici con frequenza.