Cgil denunciata: avrebbe licenziato una dipendente che si curava dal cancro

Pubblicato il 6 Maggio 2010 12:25 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2010 12:53

Denunciato da un dipendente per stalking, mobbing e diffamazione. Ma non si tratta di un datore di lavoro qualunque: a finire sotto le accuse dell’impiegata Anna Dalò è la Cgil, il maggiore sindacato italiano.

La donna lavorava presso il patronato Inca di Andria, fino a quando non si è ammalata di cancro. Per la neoplasia maligna alla tiroide che l’aveva colpita, Dalò ha dovuto assentarsi dal lavoro per un lungo periodo, iniziato alla fine del novembre 2009 e conclusosi, dopo un intervento chirurgico, il 30 aprile scorso.

Il 27 dello stesso mese, però, la lettera di licenziamento: “assenza ingiustificata” la causa .

Anna Dalò, dal 1986  dipendente Inca, dove dirigeva il servizio infortuni e malattie professionali, percependo uno stipendio di 1.000 euro al mese per 30 ore settimanali, afferma di avere prodotto all’azienda tutti i certificati medici necessari per coprire le sue assenze dal lavoro.

Ma secondo il dirigente dell’Inca di Andria, Liano Nicolella la donna è assente ingiustificata dal primo marzo scorso.

In realtà, secondo quanto sostiene la donna,  il certificato relativo a quel periodo di malattia era stato lasciato alla portineria dell’Inca da suo figlio, e non da lei personalmente, come altre volte era successo.

Anna Dalò ha quindi chiesto al suo medico una copia di quel certificato così da rispondere formalmente al richiamo ufficiale che le era stato fatto dall’azienda che le chiedeva, entro cinque giorni, di giustificare l’assenza di marzo. Alla fine del mese la donna, andata in ufficio per verificare che tutto fosse a posto e per comunicare che da aprile sarebbe potuta tornare al lavoro, ha incontrato il dirigente, che le avrebbe riferito che lei era “assente ingiustificata”.

Il 19 aprile la donna è tornata al lavoro con un certificato di rientro. Il 27 aprile ha ricevuto per raccomandata la lettera di licenziamento. Ieri ha raccolto nel suo ex ufficio i suoi effetti personali.