Lotto di formaggio del luinese Dop richiamato per possibile presenza di Escherichia coli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2020 15:30 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2020 15:30
Lotto di formaggio del luinese Dop richiamato per possibile presenza di Escherichia coli

Lotto di formaggio del luinese Dop richiamato per possibile presenza di Escherichia coli (Foto archivio Ansa)

Formaggio richiamato per possibile presenza di Escherichia coli STEC. Si tratta di un lotto della formaggella del luinese Dop (Azienda Agricola Il Vallone).

Nello specifico si tratta di un lotto di formaggella del luinese Dop a latte crudo di capra dell’Azienda Agricola Il Vallone. Formaggio ritirato per la possibile presenza di Escherichia coli STEC (produttore di Shigatossina). Questo il prodotto riportato nell’apposita sezione relativa ai ritiri del Ministero della Salute.

Il formaggio in questione appartiene al lotto 18E con le date di scadenza fino al 04/08/2020. Venduto preincartato a peso variabile nei reparti gastronomia e formaggi tra il 13/07/2020 e il 28/07/2020.

La formaggella del luinese richiamata viene prodotta per l’Azienda Agricola Il Vallone di Crivelli Mattia da Peloso Paride, nello stabilimento di via S. Pietro 12, a Rancio Valcuvia, in provincia di Varese (marchio di identificazione: CE IT 03 546).

Naturalmente la raccomandazione è quella di non consumare le formaggelle con il numero di lotto e le scadenze segnalate acquistate preincartate nel periodo indicato e di restituirle al punto vendita d’acquisto.

Come ricorda Fanpage, l’Escherichia Coli è un batterio che si trova frequentemente nell’intestino sia degli uomini che degli animali, costituendone parte integrante della normale flora intestinale.

Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma ne esistono di alcuni tipo che possono mettere a rischio la salute. Provocando nei casi più lievi crampi addominale, vomito e diarrea, fino a quelli più gravi che possono portare a serie infezioni. A causarle sono acqua o cibo contaminati, soprattutto da alimenti come frutta e verdura, spesso consumati crudi.

Ma anche da latte non pastorizzato e carne non cotta, risultando pericoloso soprattutto per i bambini piccoli e gli anziani. L’E. coli è sensibile al calore, per cui generalmente cottura dei cibi permette di neutralizzarlo. Va detto che l’autorità, in questo caso il Ministero della Salute, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti. (Fonte Fanpage).