Studio: “Mais ogm provoca il cancro”, la Russia sospende l’import dalla Monsanto

Pubblicato il 28 settembre 2012 1:01 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2012 22:28

MOSCA – “Il mais ogm provoca il cancro”. La Russia ha sospeso l’importazione di mais geneticamente modificato, commercializzato dalla colosso dell’agroalimentare Monsanto, dopo la pubblicazione di uno studio choc sulla tossicità del mais Ogm di tipo NK603.

L’equipe di Gilles-Eric Seralini, professore di biologia molecolare all’Università di Caen in Francia, ha realizzato un allarmante studio che rileva come i ratti nutriti con mais geneticamente modificato siano più soggetti ai tumori o a gravi malattie. E in Russia hanno deciso di correre ai ripari. “Finché non riceveremo una piena informazione sul caso, l’importazione e la vendita di mais NK603 geneticamente modificato sono temporaneamente sospese”, si legge in un comunicato.

Dalla Monsanto invece minimizzano e insinuano il dubbio che la sospensione dell’import sia più di natura commerciale che sanitaria: “La Russia è un grande esportatore di cereali. L’impatto sulle nostre vendite di questa decisione sarà minimo”.

Lo studio si è concentrato su due prodotti specifici: il mais Nk 603 e l’erbicida Roundup. Entrambi sono prodotti dalla Monsanto,. L’esperimento è stato condotto su 200 ratti divisi in tre diversi gruppi: il primo alimentato con il Nk 603 trattato con il Roundup, il secondo alimentato con il mais Ogm ma escludendo il potente erbicida, il terzo alimentato con mais non Ogm e non trattato.