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Mal di schiena, nuova cura senza bisturi: 10 minuti e il dolore scompare. L’ha inventata un italiano

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Mal di schiena, nuova cura senza bisturi: 10 minuti e il dolore scompare. L’ha inventata un italiano

ROMA – Nuova terapia per il mal di schiena: è stata messa a punto e studiata da un gruppo di ricercatori, guidati da un italiano, Alessandro Napoli, della Università La Sapienza di Roma. I risultati sono stati presentati al congresso della Radiological Society of North America tenuto a Chicago a fine novembre.

Ne parla il sito del giornale inglese Daily Mail in un articolo di Alexandra Thompson. Secondo il Mail, si tratta di un trattamento all’avanguardia, in grado di curare il mal di schiena in oltre l’80% dei pazienti senza effetti collaterali. Dopo un singolo trattamento di 10 minuti, che prevede il rilascio di lievi scariche elettriche nella spina dorsale, il dolore è stato alleviato nell’81% dei pazienti per un anno.

Circa il 90% dei pazienti è stato anche in grado di evitare un intervento chirurgico per alleviare il dolore dopo una singola sessione del trattamento, che è minimamente invasivo, aggiungono i ricercatori. Il dolore lombare si manifesta quando i nervi si pizzicano e si irritano, causando un restringimento delle vertebre e riducendo la distanza tra i dischi spinali. Secondo i ricercatori, questo trattamento rilassa i muscoli, consentendo lo spazio tra i dischi di espandersi.

L’autore principale, il Dott. Alessandro Napoli dell’Università Sapienza di Roma, ha dichiarato: “I risultati sono stati straordinari. I pazienti sono stati alleviati dal dolore e hanno ripreso le normali attività entro un giorno. Dopo questo trattamento, l’infiammazione e il dolore scompaiono”. Il dolore alla parte bassa della schiena colpisce almeno quattro persone su cinque a un certo punto della loro vita, con circa una persona su cinque che soffre di disturbi cronici che durano un anno o più.

Come è stata condotta la ricerca

I ricercatori hanno analizzato 80 pazienti che hanno sofferto per almeno tre mesi di dolore lombare a causa di un ernia del disco che non aveva risposto all’esercizio fisico o ai farmaci.
L’ernia al disco si verifica quando la sostanza morbida e gelatinosa che si trova tra le vertebre interne passa attraverso una lacerazione nella parte esterna più dura, irritando i nervi vicini e causando dolore, debolezza o intorpidimento alle braccia o alle gambe. Ai partecipanti allo studio è stato infilato un ago guidato verso il disco rigonfio e la radice nervosa.
Una sonda è stata quindi inserita attraverso l’ago che ha erogato impulsi di onde elettromagnetiche per 10 minuti. Il Dott. Napoli ha detto: “La sonda eroga una delicata energia elettrica, quindi non ci sono danni termici”.

Dopo il trattamento, l’infiammazione e il dolore vanno via

I risultati rivelano che l’81% dei partecipanti allo studio non provava dolore fino a un anno dopo un singolo trattamento di 10 minuti. Circa il 90% dei partecipanti ha evitato l’intervento chirurgico. Solo il sei per cento ha richiesto un secondo trattamento.

Secondo il Dott. Napoli, nessuno dei partecipanti ha avuto effetti collaterali: “I risultati sono stati straordinari. I pazienti sono stati alleviati dal dolore e hanno ripreso le normali attività entro un giorno”. A seguito di questo trattamento, l’infiammazione e il dolore sembrano dunque scomparire. “La radice del nervo è una struttura sensibile – spiega il medico –  che quando viene pizzicata si infiamma e provoca dolore. Il corpo reagisce con la costrizione muscolare, che diminuisce la distanza tra le vertebre e si crea un circolo vizioso. Con il rilassamento dei muscoli, ritorna la distanza tra le vertebre”.

Il Dott. Napoli ha aggiunto: “C’è un grande divario tra i trattamenti conservativi per la compressione del disco e l’erniazione e la riparazione chirurgica, che può portare a infezioni, sanguinamento e un lungo periodo di recupero. Le tecnologie in evoluzione come questo trattamento guidato dall’immagine possono aiutare un numero considerevole di pazienti a evitare l’intervento chirurgico.”
Non è chiaro quando il trattamento potrebbe essere disponibile. I risultati dovevano essere presentati al congresso annuale della Radiological Society of North America a Chicago.

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