Marzia Mocera, incinta e con la leucemia: terapia senza chemio per far nascere il bimbo sano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 maggio 2018 11:35 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2018 11:35
Marzia Mocera, terapia senza chemio per la leucemia e far nascere il bimbo

Marzia Mocera, incinta e con la leucemia: terapia senza chemio per far nascere il bimbo sano

PALERMO – Ha scoperto di avere la leucemia quando era appena al sesto mese di gravidanza e ha deciso di non fare la chemioterapia per dare alla luce il suo bambino. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] I medici del policlinico di Palermo, però, hanno tentato una terapia alternativa e Marzia Mocera il 23 aprile ha dato alla luce il suo bimbo, Andrea. Il piccolo è sano, mentre la mamma ora inizierà le terapie tradizionali.

Quando Marzia ha scoperto di avere la leucemia in stadio avanzato aveva 31 anni ed era incinta e i medici le consigliarono di abortire per potersi sottoporre alla chemioterapia. Ma lei e il marito Emanuele Mocera volevano il bimbo e così hanno deciso di proseguire la gravidanza, mentre la donna è stata sottoposta ad una terapia innovativa e salvavita che non era mai stata sperimentata in Italia.

Si tratta di una terapia in cui alcuni farmaci come il triossido di arsenico, che possono provocare malformazioni al feto, sono stati sostituiti con sostanze come l’acido retinoico. In questo modo la donna ha potuto portare avanti la gravidanza fino al 23 aprile, quando il suo bimbo è nato. Durante la conferenza stampa per annunciare il successo della sperimentazione, i medici del Policlinico di Palermo hanno spiegato: “Fortunatamente la paziente ha risposto veramente bene al trattamento, con progressiva normalizzazione dei parametri e risoluzione delle complicanze”.

Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, ha poi commentato: “Siamo profondamente soddisfatti per questo importantissimo risultato ottenuto con uno straordinario lavoro di ricerca e di assistenza. Il Policlinico universitario si conferma sempre più come polo di eccellenza sanitaria e come punto di riferimento, non solo per la Sicilia, ma come è dimostrato dalla particolarità di diversi casi che negli ultimi tempi sono stati curati in maniera eccezionale ed innovativa, anche a livello nazionale”.

A spiegare il caso della paziente è stato Renato Venezia, docente di Ginecologia: “La donna è venuta alla nostra osservazione per la presenza di petecchie emorragiche cutanee agli arti inferiori, presto propagate in tutto il corpo. Una consulenza con i colleghi dell’ematologia ha poi permesso la diagnosi di leucemia. La paziente ha portato avanti la gravidanza con coraggio e determinazione. La gravidanza è andata avanti senza complicanze ostetriche fino alla 35,4 settimana quando si è deciso di procedere al taglio cesareo in quanto era già stata raggiunta un maturità fetale soddisfacente. Il 23 aprile è venuto alla luce un bel bambino di chili 2,310 in perfette condizioni di salute e che non ha necessitato di cure intensive neonatali”.

Il piccolo Andrea ora sta bene ed è sano, mentre mamma Marzia proseguirà con le terapie tradizionali per combattere la malattia.