Marijuana: smettere di fumarla dà crisi d’astinenza come la cocaina

Pubblicato il 28 settembre 2012 0:17 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2012 0:18

WASHINGTON – Come il tabacco, come altre droghe considerate più pesanti, smettere di fumare marijuana dà crisi di astinenza reali che interferiscono con la funzionalità quotidiana. Ad affermarlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista specializzata PLOS One.

Ricercatori australiani e americani hanno esaminato più di 50 fumatori abituali di cannabis durante e dopo due settimane di astinenza dagli spinelli: “Gli effetti della carenza sono risultati tangibili – ha spiegato uno degli autori, Alana Budney del Dartmouth college del New Hampshire – provocando senso di agitazione, difficoltà a dormire, irritabilità, problemi sul lavoro e in famiglia, inappetenza”.

In alcuni casi – dice il rapporto – la reazione nei volontari è stata opposta all’auspicato: i pazienti sono cioè tornati a fumare marijuana più intensamente di prima. Secondo Eden Evins, professore di psichiatria a Harvard, la disintossicazione da cannabis richiede tempo: i sintomi da astinenza raggiungono solitamente il picco tra il quarto giorno e le due settimane dall’ultimo spinello, ma il desiderio “molto intenso” di tornare a usare marijuana può durare molto più a lungo. In America almeno il 7% degli adulti ammette di fumare spinelli.

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