Meningite, vaccino anti meningococco B. Rimedio “made in Italy”, Ue approva

Pubblicato il 5 Dicembre 2012 13:09 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2012 13:09
Meningite, vaccino anti meningococco B. Rimedio "made in Italy", Ue approva

Meningite, vaccino anti meningococco B. Rimedio “made in Italy”, Ue approva (Foto LaPresse)

ROMA – Il vaccino contro la meningite parla italiano. Sviluppato nei laboratori della Novartis di Siena, il vaccino è basato sulla “reverse vaccinology“, cioè sullo studio del genoma del batterio. Il vaccino combatte il batterio meningococco B, che causa l’80%dei casi di meningite in Europa e il 50% dei casi nel mondo. I risultati hanno colpito il Comitato per i Farmaci per uso umano dell’Agenzia Europea per i Medicinali, Ema, che ha dato il via libera al vaccino “made in Italy”.

La “reverse vaccinology” è un approccio che costituisce la base per una nuova generazione di vaccini, grazie ai quali sarà possibile prevenire altre malattie.  Sarà il primo vaccino ad ampio spettro autorizzato, in grado di contribuire a proteggere tutti i gruppi di età contro la malattia meningococcica da sierogruppo B (MenB), che spesso non viene diagnosticata correttamente e può uccidere nell’arco di 24 ore o causare gravi disabilità permanenti.

Rino Rappuoli, responsabile mondiale della Ricerca di Novartis Vaccines and Diagnostics, ha detto: “E’ una soddisfazione enorme. Adesso si può eliminare la meningite dalla faccia della Terra. Era l’ultima malattia infettiva pericolosa per i bambini e gli adolescenti, quella che con faceva dormire i pediatri”.

Pioniere dei vaccini biotech e inventore della tecnica della cosiddetta ”vaccinazione a ritroso” basata sulla mappa del Dna dei microrganismi pericolosi, Rappuoli può essere considerato l’artefice di una vera e propria rivoluzione nei vaccini: “E’ stata una conquista importantissima, alla quale ho lavorato dalla fine degli anni ’80”.

Il primo meningococco ad essere sconfitto è stato il tipo C, seguito dai ceppi Y, W e A. All’appello mancava solo il B, ”il più ostico”, come lo ha definito Rappuoli. Amelia Vitiello, presidente del Comitato nazionale Contro la Meningite, ha detto: “Oggi è un giorno decisivo verso la sconfitta della meningite meningococcica. Un giorno che regala nuove, concrete speranze per le generazioni future, per un mondo finalmente libero da questa malattia”. Secondo il presidente della società italiana di Igiene, Michele Conversano, il sistema di sorveglianza dell‘Istituto Superiore di Sanità evidenzia un elevato numero di casi in Italia: ogni anno oltre mille notifiche.