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Metodo Stamina, Davide Vannoni: “Protocollo pronto, ma valutiamo se consegnarlo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2013 14:39 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2013 14:40
Metodo Stamina, Davide Vannoni: "Protocollo pronto, ma valutiamo se consegnarlo"

Metodo Stamina, Davide Vannoni: “Protocollo pronto, ma valutiamo se consegnarlo” (Foto LaPresse)

ROMA – “Il protocollo del metodo Stamina è pronto, ma stiamo valutando se consegnarlo”. Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation, ha dichiarato che entro il 1° agosto il protocollo potrebbe essere consegnato all’Istituto superiore di Sanità. Vannoni ha specificato che il no del ministero della Salute ad “alcune nostre richieste di trasparenza” potrebbe far saltare la consegna del protocollo.

Il presidente di Stamina Foundation ha spiegato all’Ansa:

“Stiamo valutando in queste ore se consegnare il protocollo del metodo Stamina. Il protocollo standardizzato e semplificato, così come richiesto, è pronto e può essere consegnato all’Istituto superiore di sanità il primo agosto, come previsto. Tuttavia, a fronte del ‘no’ del ministero della Salute ad alcune delle nostre richieste di trasparenza, comunicatomi ieri (29 luglio, ndr) con una lettera, stiamo ora valutando la consegna del metodo”.

Sebbene il protocollo sia pronto, una nuova circostanza potrebbe portare ad un ‘alt’ da parte di Stamina Foundation:

”Ieri ho ricevuto una lettera del ministero della Salute, che ho ora pubblicato su Facebook, in cui si dice ‘no’ a due delle nostre richieste di trasparenza, condizioni importantissime per l’avvio della sperimentazione: avevamo chiesto che una CRO, ovvero un’organizzazione internazionale di ricerca a contratto, monitorasse come soggetto super partes la sperimentazione e avevamo anche chiesto che un esperto da noi indicato prendesse parte al Comitato scientifico nominato dal ministero per la conduzione della sperimentazione, in sostituzione del professor Cossu che si è dimesso. A queste due richieste ci è stato risposto negativamente e questo ci insospettisce parecchio”.

A fronte di ciò, ha annunciato Vannoni, ”stiamo decidendo con i nostri avvocati, se consegnare o no il protocollo”:

“Da parte nostra vogliamo assolutamente che la sperimentazione si faccia, nell’interesse dei pazienti, però vogliamo e chiediamo un minimo di trasparenza. Queste due richieste rappresentano una condizione importante per poter avviare la sperimentazione”.