Miocardite provocata dal vaccino Pfizer su ragazzi giovanissimi: il nuovo effetto collaterale scoperto in Israele

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 2 Giugno 2021 17:10 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2021 18:22
vaccino pfizer foto ansa

Miocardite provocato dal vaccino Pfizer su ragazzi giovanissimi: il nuovo effetto collaterale scoperto in Israele (foto Ansa)

Miocardite (un’infiammazione del muscolo cardiaco) è stata trovata in giovani uomini che hanno ricevuto il vaccino Pfizer. Il ministero della sanità israeliana ha reso noto di aver trovato questo effetto collaterale probabilmente legate alla immunizzazione. 

Miocardite sui ragazzi, “probabile legame vaccino Pfizer”

La Pfizer – citata da Haaretz – ha sottolineato di non aver osservato un tasso più alto della malattia di quanto normalmente si riscontra nella popolazione generale.

I casi in Israele – ha detto il ministero – sono stati 275 tra il dicembre dello scorso anno e il maggio 2021 su oltre 5 milioni di vaccinati. La maggior parte dei pazienti – secondo lo studio effettuato dal ministero – non sono stati più di 4 giorni in ospedale e il 95% di questi casi sono stati definiti leggeri.

Lo studio del ministero ha quindi rilevato che “c’è un probabile legame tra chi ha ricevuto la seconda dose di Pfizer e la miocardite nei giovani uomini tra i 16 e i 30 anni”. La Pfizer – citata dal quotidiano – ha risposto di essere a conoscenza dello studio israeliano aggiungendo che non è stato stabilito un link causale tra vaccino e infiammazione.

Pfizer provoca l’81 percento degli effetti collaterali, AstraZeneca il 17%

In Italia, secondo uno studio dell’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) che ha preso in esame un arco di tempo che va dal 26 dicembre 2020 al 26 marzo 2021, Pfizer è risultato essere in testa nella classifica dei tre vaccini (AstraZeneca, Pfizer, Moderna) nel causare effetti (minimi) avversi.

Dei 46.237 mal di testa, febbre, dolori muscolari, nausee registrati fin qui post vaccino, Pfizer ne conta l’81 per cento. Percentuale che va rapportata a quella delle dosi somministrate che per Pfizer è del 68 per cento. Pfizer, il più somministrato e richiesto (e anche il più puntuale e affidabile nell’arrivare con le forniture), secondo lo studio italiane è quello che più spesso o meno di rado un po’ male fa stare. AstraZeneca infatti somma il 17 per cento degli effetti avversi e Moderna solo il 2 per cento.