Miopi raddoppiati in 40 anni: troppe ore davanti a pc e tablet

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2014 11:24 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2014 11:24
Miopi raddoppiati in 40 anni: troppe ore davanti a pc e tablet

Miopi raddoppiati in 40 anni: troppe ore davanti a pc e tablet

ROMA – Troppe le ore che fin da bambini passiamo ormai davanti a computer e tablet, e così il numero di miopi è raddoppiato rispetto a 40 anni fa. Se oggi i miopi sono il 25% della popolazione, circa 15 milioni di italiani, fino a 40 anni fa si trattava solo del 13% della popolazione.

Cristiana Salvagni su Repubblica scrive:

“Ma per avere un’idea dell’esplosione del difetto nel mondo tocca andare oltreoceano, negli Stati Uniti, dove tra i primi anni Settanta e i primi del Duemila chi non mette a fuoco il paesaggio o il volto degli amici per strada è aumentato del 66 per cento (dal 25 al 41 per cento della popolazione), oppure spingersi fino all’estremo oriente. In alcune regioni della Cina, dove è fortissima la componente genetica, la miopia riguarda quasi nove persone su dieci contro le sei di un secolo fa”.

In Italia il problema sarebbe legato all’uso prolungato di tablet e computer:

“secondo gli studi i bambini che trascorrono il tempo libero all’aperto sono meno propensi alla miopia rispetto a quelli che giocano tra quattro pareti. Ma a fare la loro parte ci sono anche il maggior numero di ore passate sui libri, l’esposizione alla luce blu emessa da tablet e smartphone e il cattivo uso, cioè troppo prolungato, che i giovani fanno di tv e computer”.

Giovanni Milano e Paolo Emilio Bianchi, rispettivamente docente e direttore della clinica oculistica dell’Università di Pavia, spiegano a Repubblica:

“«La miopia è un difetto di refrazione che impedisce di vedere distintamente gli oggetti lontani senza l’uso di lenti si manifesta nell’infanzia e aumenta nel periodo della crescita. La sua comparsa è legata ai fattori genetici ma sono molto importanti pure quelli ambientali: la visione da vicino e la lettura, l’urbanizzazione, il poco tempo all’esterno sono correlati al netto incremento degli anni recenti»”.

Barbara Venturi, della giunta esecutiva di Federottica, spiega che la patalogia in genere può aggravarsi fino ai 25 anni di età, per poi regredire:

“«Oggi abbiamo un forte aumento nei giovani della miopia adattiva, cioè quella legata a abitudini scorrette, ma anche molte soluzioni in più rispetto al passato. È fondamentale proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti e dalla luce blu degli apparecchi elettronici che possono creare danni al cristallino e alla retina. Acquistare gli occhiali da sole in negozi di ottica e non sulle bancarelle perché i filtri colorati che si trovano in giro sono più pericolosi della mancanza di protezione e poi, per chi lavora al computer o usa molto tablet e smartphone, esistono lenti trasparenti che schermano le radiazioni nocive».

Una tecnica per ridurre la patologia è la rieducazione visiva, spiega Cristina Zandonella, psicologa esperta di percezione visiva autrice di un metodo basato su una serie di semplici esercizi:

“«Vedo bambini da trent’anni e negli ultimi quindici ho assistito a uno stravolgimento nel loro comportamento oculare, a causa dell’uso massiccio di videogames e table. L’exoforia, cioè l’eccesso di divergenza degli assi oculari, fino a quindici anni fa era molto rara nei bambini: oggi invece gli occhi che tendono a scappare in fuori sono frequentissimi, dovuti alla visione prolungata di schermi luminosi, e se non vengono corretti portano alla miopia. Ma una diagnosi precoce può prevenirli»”.