Morbillo, 1 caso su 3 in Ue è “italiano”: poche vaccinazioni, più contagi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 gennaio 2014 4:00 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 10:55
Morbillo, 1 caso su 3 in Ue è "italiano": poche vaccinazioni, più contagi

Morbillo, 1 caso su 3 in Ue è “italiano”: poche vaccinazioni, più contagi

ROMA – Un caso su 3 di morbillo nell’Unione europea si registra in Italia. Il bel Paese, secondo l’ultimo rapporto dell’European Center for Diseases Control, è quello più colpito dalla malattia esantematica e l’azzeramento dei casi è ancora lontano. Dietro alle difficoltà di debellare questa malattia vi sarebbe la mancata vaccinazione, tanto che i pediatri italiani lo scorso settembre avevano lanciato un appello ai genitori affinché non sottovalutassero i benefici del vaccino.

 Il documento si riferisce al periodo tra novembre 2012 e ottobre 2013, in cui sono stati censiti oltre 12mila casi di cui 3400 solo in Italia, con Gran Bretagna, Germania, Olanda e Romania nella lista dei ‘cattivi’ insieme a noi. 

Dal punto di vista del numero di casi per milione di abitanti a prevalere è l’Olanda, con 130, seguita dalla Romania con 78 e dall’Italia con 56, valori ben lontani ad esempio dallo 0,1 del Portogallo. Nell’87% dei casi la persona colpita non era vaccinata, mentre in un altro 9% la vaccinazione era incompleta, mentre la fascia di età più colpita è quella dei bambini al di sotto di un anno, con 170 casi per milione di abitante.

Il rapporto sottolinea che “il numero di casi osservati è basso rispetto agli epidemici 2010 e al 2011, ma resta inaccettabilmente alto considerato l’obiettivo di eliminare morbillo e rosolia dall’Europa entro il 2015”. Per quanto riguarda la rosolia il rapporto ha raccolto nello stesso periodo circa 40mila casi, il 99% dei quali però nella sola Polonia, mentre per l’Italia non ci sono dati.