Morbillo, allarme dellʼOms: “Aumentano i casi nel mondo, +300% ad inizio 2019”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2019 18:37 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 18:37
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Morbillo, allarme dellʼOms: “Aumentano i casi nel mondo, +300% ad inizio 2019”

ROMA – I casi di morbillo sono cresciuti del 300% nel mondo nei primi tre mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo afferma il bollettino mensile dell’Oms, secondo cui sono aumentati anche i paesi che hanno segnalato casi, da 163 a 170. In totale dall’inizio dell’anno sono stati segnalati oltre 112mila casi, contro i 28mila del trimestre precedente. “Nei mesi recenti – si legge – un picco di casi si è avuto in paesi con alti tassi di vaccinazione, inclusi Usa, Israele, Thailandia e Tunisia, con la malattia che si è diffusa rapidamente in gruppi di persone non immunizzate”.

Tutte le regioni dell’Oms, sottolinea il documento, hanno avuto un aumento. Quella africana del 700%, quella americana del 60%, quella europea del 300% e il sud est asiatico e Pacifico occidentale del 40%. Fra le situazioni peggiori segnalate c’è quella in Madgascar, dove si è appena conclusa una campagna di vaccinazione per 9 milioni di bambini, e nelle Filippine. Anche in Congo, dove è in corso anche un’epidemia di Ebola.

Il morbillo è una delle malattie più contagiose al mondo, non esiste una cura ma può essere evitato con due dosi di un vaccino “sicuro ed efficace”. Il morbillo aumenta dappertutto nel mondo a causa sia della sfiducia nei confronti dei vaccini nei Paesi ricchi, sia di uno scarso accesso alle cure nei Paesi poveri. I no-vax si appoggiano su una pubblicazione del 1998 che collega questo vaccino all’autismo, tuttavia è stato accertato che il suo autore, il britannico Andrew Wakefield, aveva falsificato i risultati, e diversi studi da allora hanno dimostrato che il vaccino non aumentava il rischio di autismo. (fonte ANSA)