Morbillo, allarme Oms: “In Europa casi raddoppiati in un anno. Quattro Paesi non sono più free”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Agosto 2019 22:48 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2019 22:48
Allarme Oms sul morbillo

(Foto Ansa)

ROMA – Allarme morbillo in Europa: a lanciarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità, che punta il dito contro il vecchio continente e i social network, colpevoli di far circolare bufale nocive. 

Il Regno Unito è l’ultimo in ordine di tempo, ma sono quattro i Paesi europei che non possono più dirsi ‘morbillo-free’, ovvero in cui il virus, precedentemente debellato, è tornato a circolare. Mentre anche gli Stati Uniti sono vicini a perdere lo status di Paese ‘free’ dal morbillo, come reso noto oggi dai Centri per il Controllo e la prevenzione delle malattie.

Dopo diversi anni di “costante progresso verso l’eliminazione del virus nella Regione Europea, il numero di Paesi che ha raggiunto l’eliminazione della malattia è diminuito”. Secondo le conclusioni della Commissione europea di verifica regionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia (RVC), basate sui dati del 2018, dei 53 Stati membri della Regione Europea sono 35 quelli che possono vantare lo status di morbillo-free (ovvero in cui non c’è trasmissione endemica per almeno 3 anni), tra questi anche due Paesi, Svizzera e Austria, che hanno raggiunto questa condizione nel 2018; in 12 Stati la circolazione è endemica (tra cui l‘Italia, la Francia e la Germania) e quattro in cui era stata precedentemente eliminata la malattia, ne hanno visto il ritorno: Albania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

A certificare la “drastica ripresa” della circolazione sono anche i dati diffusi dall’Oms pochi giorni fa: il numero di casi di morbillo in Europa da gennaio a giugno 2019 è stato circa 90.000, il doppio di quello riportato per lo stesso periodo nel 2018, e la metà si è verificata in Ucraina.

Questa malattia esantematica si diffonde facilmente ma è prevenibile con due dosi di vaccino. Se il morbillo continua a diffondersi è dovuto, dunque, alle mancate vaccinazioni o al mancato richiamo, fondamentale per dare una copertura a vita.

“Se un’elevata copertura immunitaria non viene raggiunta e sostenuta, sia i bambini che gli adulti soffriranno inutilmente e alcuni moriranno tragicamente”, ha dichiarato Guenter Pfaff, presidente del comitato di esperti dell’Oms sul morbillo in Europa.

Nel 2017 circa 110.000 persone sono decedute nel mondo a causa complicanze dovute morbillo, per lo più bimbi sotto i 5 anni. A giocare un ruolo importante, sono le campagne no-vax diffuse ampiamente sul web e sui social e considerate dall’Oms tra le prime 10 minacce per la salute globale nel 2019.

Proprio per contribuire a offrire informazioni certificate su un tema così importante Pinterest, il social network basato sulla condivisione di immagini e video, ha annunciato che gli utenti che faranno ricerche di parole come “morbillo” o “sicurezza dei vaccini” verranno automaticamente indirizzati a siti certificati e affidabili, come quelli di organizzazioni di sanità pubblica.

“La disinformazione sui vaccini – spiega l’Oms – è contagiosa e pericolosa come le malattie che aiuta a diffondere”. Per questo “speriamo che altre piattaforme di social media in tutto il mondo seguano questo esempio”.  

Fonte: Ansa