Muore “contagiato” da un verme malato di cancro: primo caso

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 20:20 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 20:21
Muore "contagiato" da un verme malato di cancro: primo caso

Una tenia vista al microscopio

BOGOTA’ – E’ morto di cancro che gli era stato trasmesso da un verme che parassitava all’interno del suo corpo. Si tratta del primo caso documentato al mondo, talmente straordinario da finire sulle prestigiose pagine del New England Journal of Medicine. Il paziente, un colombiano di 41 anni, ha ereditato le cellule tumorali da un ospite indesiderato che era riuscito a sopravvivere all’interno del suo corpo approfittando del suo grave deficit immunitario. L’uomo era infatti affetto da Hiv.

Il caso ha sconcertato la comunità medica e scientifica: sino ad ora non erano mai stati riscontrati episodi di tumori “ereditati” da un parassita. Per venire a capo della insolita vicenda clinica ci è voluto lo sforzo congiunto degli esperti del Centro statunitense per il controllo delle malattie e del Museo di Storia naturale del Regno Unito, dopo che i medici colombiani avevano gettato la spugna, nel 2013.

Nel corpo del paziente erano stati ritrovati tumori di oltre 4 centimetri nei polmoni e nel fegato. Ma a seguito di ulteriori analisi gli scienziati si sono accorti che le cellule tumorali erano grandi un decimo rispetto a quelle umane. Grazie ad un esame molecolare è poi emerso che le cellule neoplastiche avevano elevati livelli di Dna di tenia (Hymenolepis nana). Ma una volta giunti alla diagnosi, per il paziente non c’è stato più nulla da fare: l’uomo è morto tre giorni dopo l’esito del test genetico.