Musica in cuffia, discoteche, stadio: udito a rischio per milioni di adolescenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2015 15:23 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2015 15:23
Musica in cuffia, discoteche, stadio: udito a rischio per milioni di adolescenti

Musica in cuffia, discoteche, stadio: udito a rischio per milioni di adolescenti

ROMA – Musica a tutto volume nelle discoteche, rumori assordanti allo stadio, e poi le immancabili cuffiette che, collegate a smartphone o lettori mp3, accompagnano i giovani ovunque, martellandone le orecchie anche tutti i giorni per molte ore al giorno: queste e altre abitudini mettono ad alto rischio l’udito di adolescenti e giovani adulti nel mondo. Un “pericolo” che riguarda ben 1,1 miliardi di individui dai 12 ai 35 anni.

A lanciare l’allarme l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che celebra martedì 3 marzo l’International Ear Care Day 2015, giornata mondiale per la salute dell’udito per sensibilizzare i giovani e renderli coscienti dei rischi che corrono mentre si godono la propria musica preferita o si divertono in discoteca. In occasione della giornata l’OMS lancia l’iniziativa ‘Make Listening Safe’, rendere l’ascolto sicuro per promuovere comportamenti più sani salva-udito, come limitare le ore di ascolto di musica con cuffie o indossare protezioni auricolari mentre si è in discoteche e stadi.

Ascoltare musica con le cuffie o trascorrere molto tempo in discoteche e pub rumorosi sono passatempi con potenziali conseguenze negative per l’udito, spiega in una nota Amplifon Antonio Cesarani, Direttore Unità Operativa Complessa di Audiologia Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, specie se la musica raggiunge i 120 decibel andando oltre la soglia del rumore e rischiando così di produrre gravi danni uditivi.

“Per salvaguardare l’udito – aggiunge – è sufficiente qualche piccolo accorgimento, ad esempio abbassare il volume del proprio smartphone e limitare l’uso di lettori MP3 a non più di 2 ore di seguito al giorno. Inoltre in discoteca o in un locale rumoroso, adottare la ‘regola dell’in&out’, prendendosi una pausa di un quarto d’ora ogni 90 minuti”.

Secondo dati OMS quasi un individuo su due tra gli adolescenti e i giovani adulti (età compresa tra 12 e 35 anni) è esposto a suoni a volume pericoloso per l’uso sempre più invalso di smartphone e più in generale di apparecchi per l’ascolto di musica mediante cuffie; inoltre circa il 40% di loro è esposto a livelli sonori potenzialmente dannosi in luoghi di divertimento come le discoteche.

Si considera pericolosa l’esposizione per otto ore consecutive a rumori superiori a 85 decibel (dB) e l’esposizione per appena 15 minuti a 100dB. E ancora: nel mondo vi sono 360 mln di individui con problemi di udito da moderati a gravi; la metà dei casi sarebbe evitabile con comportamenti adeguati. Un numero sempre crescente di giovani sta mettendosi a rischio di perdita di udito, spiega Etienne Krug dell’OMS. “Dovrebbero divenire consapevoli che la perdita di udito è un processo irreversibile e che adottando semplici azioni preventive ci si può continuare a divertire senza rischi per il proprio udito”.

Oltre ad autolimitarsi nell’uso prolungato di dispositivi con cuffiette (non più di un’ora al dì) e scaricare app che monitorino il volume del proprio smartphone e lo regolino in modo sicuro, consiglia l’OMS, è bene sottoporsi a un semplice esame audiometrico periodico, specie se si avvertono fastidi.