Nanopalloncini contro il cancro: esplodono e liberano il farmaco nel tumore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Aprile 2014 7:30 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2014 16:52
Nanopalloncini contro il cancro: esplodono e liberano il farmaco nel tumore

(Credit Photo: Jonathan Lovell/University of Buffalo)

ROMA – Portare il farmaco direttamente nel cuore del tumore per sconfiggerlo. Questo l’obiettivo dei “nanopalloncini” ideati dagli esperti dell’Università di Buffalo che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Nature Communications. Lo studio è stato condotto al momento sui topi dal team di ricercatori coordinato da Jonathan Lovell ed entro 5 anni potrebbero iniziare i trial clinici sui primi pazienti umani.

I nanopalloncini vengono riempiti con il farmaco chemioterapico e iniettati nel sangue. Quando queste sferette, dal diametro 1000 volte inferiore a quello di un capello, raggiungono il target vengono fatte esplodere da un raggio laser, liberando così il farmaco direttamente nel tumore che si vuole debellare.

Appena il raggio viene spento, i palloncini si richiudono catturando al loro interno anche preziose molecole tumorali che possono essere recuperate e usate per dettagliati esami del tumore. L’idea di usare i palloncini come vettori del farmaco permette di traghettare i chemioterapici direttamente nella sede del tumore e quindi di ridurre le dosi necessarie e limitare gli effetti avversi dei farmaci.