Salute

Nanostim, il nuovo mini pacemaker impiantato su un uomo di 350kg a Brescia

Nanostim, il nuovo mini pacemaker impiantato su un uomo di 350kg a Brescia

Nanostim, il nuovo mini pacemaker impiantato su un uomo di 350kg a Brescia

BRESCIA – Un nuovo pacemaker, il Nanostim, è stato impiantato in un paziente che pesa 350 chilogrammi agli Spedali Civili di Brescia dall’equipe medica del dottor Antonio Curnis il 16 gennaio.

Il Nanostim è un pacemaker rivoluzionario, molto più piccolo di quello standard, pesa due grammi e dura 10 anni. Il pacemaker viene avvitato sul ventricolo destro e quello del dottor Curnis è il quarto impianto che viene realizzato in Italia. L’intervento poi è stato particolarmente delicato, dato il peso del paziente di 50 anni.

Curnis, direttore del laboratorio di Elettrofisiologia e cardiostimolazione dell’Università di Brescia, ha operato insieme al suo collaboratore Luca Bontempi, e continua a essere all’avanguardia nella cura delle patologie cardiache e a segnare vari record mondiali. Il dottore è stato intervistato da Wilma Petenzi del Corriere della Sera e ha spiegato:

“«L’intervento è andato benissimo il paziente sta bene e sarà dimesso già domani perché non è necessaria una degenza lunga visto che l’operazione non è invasiva»”.

Un intervento non facile, date le dimensioni del paziente:

“L’intervento, per la dimensione del paziente, non è stata semplice. Per portare il 50enne, proveniente da un’altra regione, è stata usata un’ambulanza speciale messa a disposizione dai vigili del fuoco. Anche trovare il letto per la degenza non è stato immediato, sono state apportate modifiche a un letto per obesi tarato per sopportare al massimo un peso di 250 chili. La struttura è stata rinforzata per evitare spiacevoli sorprese. Modifiche anche al lettino d’acciaio della sala operatoria. Anche l’equipe, come la struttura del letto, è stata rinforzata: in undici l’hanno tolto dal lettino dopo l’installazione del pacemaker nano”.

Il nuovo pacemaker costa il doppio di uno normale e per ora le installazioni sono limitati ai pazienti con alto rischio di infezioni:

L’installazione del pacemaker senza fili riduce il rischio di infezioni e evita una serie di complicanze cliniche legate agli elettrocateteri: lo stimolatore viene impiantato per via transvenosa e avvitato nel ventricolo destro del cuore, nella parte bassa dove il tessuto cardiaco è più spesso”.

Ogni anno nell’ospedale di Brescia vengono impiantati 800 pacemaker ed entro il 2014 in Nanostim potrà essere impiantato in 20 centri nelle regione italiane:

“Il primo pacemaker è stato impiantato su un uomo di 85 anni con fibrillazione atriale e lunghe pause ventricolari: grazie alla nuova tecnologia in soli 11 minuti si è trovato il piccolo pacemaker nel cuore, riducendo il recupero post operatorio. Basta sacche chirurgiche sottopelle, basta elettrocateteri che dalle vene arrivano al cuore e possono portare infezioni”.

Curnis ha dichiarato:

«Con questa nuova tecnologia non siamo più costretti ad utilizzare bisturi e punti di sutura ma tutta la procedura viene effettuata con strumenti che si introducono dalla vena femorale, con una semplice puntura nella zona inguinale»”.

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