Napoli, donna non ha soldi per pagare la visita e dona al medico una collanina d’oro: lui le trova lavoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2020 16:56 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2020 16:59
Napoli, donna non ha soldi per pagare la visita e dona al medico una collanina d’oro: lui trova lavoro

Napoli, donna non ha soldi per pagare la visita e dona al medico una collanina d’oro: lui le trova lavoro (foto Ansa)

Una donna di Napoli non aveva i soldi per pagare la visita così ha donato una collanina d’oro al medico. Lui, commosso, le ha trovato lavoro.

Una bella storia da Napoli, un medico ha trovato lavoro ad una donna che gli aveva donato una collanina d’oro perché non aveva i soldi per pagare la visita.
 
Infatti poche ore dopo il post pubblicato su Facebook dal dottore, alla donna è stato offerto un impiego in un ingrosso alimentari. 
 
La donna era disoccupata con quattro figli a carico perché il marito era morto tragicamente in un incidente automobilistico.
 
Questa meravigliosa storia è raccontata dalla pagina Facebook ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’ con un post che riportiamo di seguito.

“Nessuno Tocchi Ippocrate “ porta alla vostra attenzione un bellissimo post del Dott. Eduardo Ponticiello del Santobono di Napoli, fulgido esempio delle parole di Ippocrate nel suo giuramento.

Riportiamo testuali:
“Napoli 16 ottobre 2020,
squilla il mio cellulare e rispondo….
”Dottò so Anna, non so se vi ricordate di me….voi avete visitato tanto tempo fa mio figlio in ospedale, un bambino che teneva la meningite….v’arricurdat ??
 
vi devo chiedere una grazia….per favore venite a casa mia, che ho l’ultima mia figlia che non sta bene, vi mando l’indirizzo con un messaggio”.
 
Annoto l’indirizzo, salgo in sella alla mia moto e mi reco in Vico Ferze al Lavinaio, nel ventre della città…piove oggi……il palazzo è un palazzo fatiscente, ed al terzo piano si trova la casa di Anna, salgo le scale perché è un edificio senza ascensore ed arrivo a casa sua….
 
una dimora molto umile, ma pulita e profuma di dignità, Anna è madre di 4 figli, il marito non c’è più da un anno, “caduto da un impalcatura mentre faticava” mi racconta con le lacrime agli occhi, l’ultima figlia ha la febbre…”
 
dottò nessuno ci viene a casa mia, con questo problema del covid…e io lo capisco; non ho la macchina per portarla in ospedale e vi chiedo aiuto…io facevo le pulizie, ma ora cu tutt sta situazione nun sto faticann…”.
 
Vedo la bimba per fortuna niente di grave, una faringo-tonsillite…passerà in pochi giorni!! Nel frattempo mi prepara un caffè bello caldo, fuori continua a piovere….”
 
Dotto’ io nun ve pozz pavà per il disturbo che vi ho arrecato, e voi lo so non mi avete chiesto niente…ma dovete farmi un altro piacere, sennò mi mortificate, ed io di mortificazioni ormai ci campo tutti i giorni…dovete accettare questo, perché è cu tutt o’ core che lo faccio….”.
 
Anna si sgancia la catenina che porta al collo e la mette nella mia mano….”ve pozz regalà sul chest e na tazz e cafè….grazie duttò e che a maronn v’accumpagn”.
 
Non riesco a proferire più altre parole, scendo le scale e mi reco a prendere la moto……delle gocce rigano il mio viso e non è la pioggia….”.