Nei da controllare: come, quando e quali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 gennaio 2017 12:26 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2017 12:26
Nei da controllare: come, quando e quali

Nei da controllare: come, quando e quali

ROMA – Nei da controllare: come, quando e quali. Come tutti sanno alcuni nei possono essere anche belli ed affascinanti, ma sono anche un importante campanello d’allarme per quello che un giorno potrebbe trasformarsi in una pericolosissima malattia, il melanoma, un tumore maligno. Per questo l’indicazione è di tenerli sempre sotto controllo e, anche se oggi gli specialisti possono in molti casi distinguere quelli a rischio, non ci sono tecniche infallibili.

Uno studio della Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania (Usa) ha individuato un biomarcatore in grado di distinguere quelli che un giorno potrebbero diventare melanomi. Il biomarcatore in questione, descritto sull’American Journal of Pathology, è il gene p15: minore è l’espressione del gene nelle cellule di un neo, maggiore è il rischio che si trasformi in un melanoma.

Come scrive La Stampa, attualmente un neo a rischio viene individuato in base a una serie di caratteristiche che possono essere riassunte nella sigla ABCDE, dove A sta per Asimmetria nella forma (un neo benigno è generalmente circolare o comunque tondeggiante, un melanoma è più irregolare); B come Bordi irregolari e indistinti; C come Colore variabile (ovvero con sfumature diverse all’interno del neo stesso); D come Dimensioni in aumento, sia in larghezza sia in spessore; ed E come Evoluzione del neo che, in un tempo piuttosto breve, mostra cambiamenti di aspetto.

Altri campanelli d’allarme che devono essere valutati da un medico sono un neo che sanguina, che prude o che è circondato da un nodulo o da un’area arrossata.

 

 

 

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