Nei sospetti e pericolosi: quando bisogna preoccuparsi (e quando no)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2018 15:15 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018 15:15
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Nei sospetti e pericolosi: quando bisogna preoccuparsi (e quando no)

ROMA – Hai notato di avere un neo che prude e sei preoccupato perché pensi possa trattarsi di cancro? Innanzitutto non si devono fare auto-diagnosi o suggestionarsi leggendo troppi “sintomi” in rete. Sarà il medico che dovrà dirvi di cosa si tratta e come intervenire.

Se il prurito del neo non è accompagnato da altri sintomi preoccupanti, nella maggior parte dei casi si tratta di una semplice irritazione da sfregamento. I nei, che possono essere piatti o in rilievo, se sono grandi, possono urtare contro i vestiti e irritarsi per il contatto continuo con i tessuti. Questo continuo sfregamento può dare molto prurito. Una delle ragioni è questa.

Quali sono le altre? L’uso di prodotti aggressivi per la pelle come detersivi per la lavatrice, lozioni per il corpo o saponi o anche il contatto con sostanze chimiche irritanti.

Ma come distinguere una irritazione banale da un melanoma? Bisogna osservare attentamente il neo e fare caso ad alcune cose. I nei pericolosi in linea di massima si riconoscono per l’asimmetria (le due metà del neo non sono uguali); per i bordi irregolari; per il colore strano.

Che si intende per strano? Il neo è di due o più colori. Un neo pericoloso è più grande e cambia in colore e forma con il passare del tempo. I nei più a rischio sono quelli che sanguinano, prudono e formano croste. 

Ci sono anche i nei conosciuti come nevi di Meyerson, che sono più soggetti alle infiammazioni. Quali altri sintomi devono far preoccupare se un neo prude: sanguinamento; perdita di siero; croste sul neo; dolore, indurimento del neo. Se hai uno o più di questi sintomi, non esitare a fare una visita dal dermatologo. Se invece il neo prude solo ogni tanto, solitamente non c’è da preoccuparsi e non ci sono controindicazioni a grattarsi. Grattarsi non renderà il neo maligno. 

Se invece il neo prude di continuo, meglio farsi controllare. La maggior dei nei che prudono, ma non sono maligni, non richiedono alcun tipo di trattamento. Se però il neo dà molto fastidio, il dermatologo può consigliare di rimuoverlo.

Come avviene la rimozione? Per escissione chirurgica (che rimuove tutto il neo) o per rasatura. In questo caso il dermatologo anestetizza l’area del neo e usa un rasoio chirurgico per rimuovere solo la parte superiore sporgente.