New York, salta il divieto delle maxi bibite, Bloomberg fa ricorso

Pubblicato il 11 Marzo 2013 22:21 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2013 22:23

Bibite extra large, salta il divieto a New York

NEW YORK – Scacco al sindaco Michael Bloomberg: la giustizia dice no al divieto alle maxi-bibite gassate al di sopra del mezzo litro. Il giudice Milton Tingling sospende, a meno di 24 ore dall’entrata in vigore del bando, l’iniziativa del sindaco di New York. Bloomberg incassa la sconfitta ma annuncia che presentera’ appello contro la decisione della Corte dello Stato, fiducioso che alla fine la spunterà.

E’ arbitraria e incostante – ha scritto il giudice nella sentenza – perché si applica solo ad alcuni esercizi commerciali della città ed esclude alcune bevande che hanno un più alto concentrato di zuccheri e dolcificanti” scrive Tingling nella sentenza che, di fatto, dà almeno temporaneamente ragione alle multinazionali delle bibite gassate che, dietro l’American Beverage Association, avevano intentato una class action contro l’amministrazione comunale.

D’altronde il divieto aveva mandato su tutte le furie le associazioni dei commercianti e diverse catene di ‘food and beverage’. In cima alla lista il gigante americano del caffè, Starbucks, che ora può gridare vittoria. Ancor prima di conoscere l’esito della sentenza Starbucks aveva già deciso di non adeguarsi alle nuove regole e di continuare a vendere i suoi mega drink a base di latte.

Bloomberg aveva definito ‘ridicola’ la strategia di Starbucks ed era già pronto a sguinzagliare un esercito di ispettori in giro per la Grande Mela che armati di un apposito ‘bicchiere misurino’ avrebbero dovuto punire con una multa da 200 dollari chi non si adeguava nel giro di tre mesi alle nuove regole.

Bloomberg tuttavia non si dà affatto per sconfitto e attraverso Twitter ha fatto sapere che ricorrerà in appello prima possibile. Ma non tutti erano ostili al divieto. La famosa catena Dunkin’ Donuts, concorrente di Starbucks, ha preso la cosa molto sul serio, esponendo cartelli in cui si avvisano i clienti che dovranno essere loro stessi, invece del barista, ad aggiungere se lo vogliono zucchero alle bibite sia calde che fredde. Ha inoltre annunciato che le bibite dolci, come la cioccolata calda, saranno disponibili solo in formato piccolo o medio.

Proprio oggi, inoltre, alla vigilia di quello che avrebbe dovuto essere il giorno del divieto, aveva pubblicato nuovi dati sull’obesità, dati che hanno messo in relazione la presenza di persone grasse in alcuni quartieri della citta’ con un alto consumo di bibite zuccherate.