Nuova sigaretta elettronica al tabacco: innocua e concessa nei luoghi pubblici

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2014 16:43 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2014 16:43
Nuova sigaretta elettronica al tabacco: innocua e concessa nei luoghi pubblici

Nuova sigaretta elettronica al tabacco: innocua e concessa nei luoghi pubblici

ROMA – Una sigaretta elettronica, con tabacco, ma concessa nei luoghi pubblici e pure reclamizzabile. La messa in vendita in Italia è programmata per inizio 2015 ma la nuova bozza di decreto sulla tassazione dei tabacchi, che potrebbe finire sul tavolo al prossimo Consiglio dei ministri, l’ha già fatta sua. E non è difficile sospettare che la strada spianata al debutto delle e-cig di nuova generazione possa essere dovuta, almeno in parte, alla firma che portano in calce, ovvero quella della Philip Morris International.

Ma come sarà questo nuovo prodigio dell’e-cig? La conformazione sarà pressapoco la stessa. Al suo interno il dispositivo sarà diviso in due: da un lato la batteria con carica Usb, dall’altra uno stick al cui interno è contenuta una vera e propria sigaretta, di quelle old style con filtro e tabacco, che però non brucia. L’equazione presuppone: niente combustione e dunque nessun danno per la salute, di chi fuma ma anche delle persone che gli stanno accanto. Almeno secondo i produttori: la fonte di calore che separerà le due sezioni, dovrebbe consentire di inspirare il sapore del tabacco senza passare per la combustione. Una rivoluzione per la salute, seppur con qualche remora, ma soprattutto per il legislatore che potrà così considerarle prodotti da inalazione e non da fumo.

Va da sé che la messa al bando dai locali pubblici e il divieto di inserzioni pubblicitarie, dovrebbero cadere in ragione della comprovata assenza di nocività. Un vantaggio competitivo non indifferente sulle altre sigarette elettroniche, quelle apripista, di prima generazione, che contengono nicotina ma non tabacco. Sulla pubblicità, dopo il divieto assoluto, la linea è stata ammorbidita ma i paletti sono tantissimi. Il divieto di fumo, invece, vale solo per le scuole mentre per i locali pubblici siamo al fai da te: se un ristorante vuole vietarle può farlo ma non c’è alcun obbligo.

Del resto a produrre la nuova “miracolosa” sigaretta elettronica sarà proprio la Philip Morris international che a breve aprirà la sua prima fabbrica in Europa. Per l’esattezza a Bologna  con 600 nuovi posti di lavoro e un investimento da mezzo miliardo di euro. Per Massimiliano Mancini, presidente di Confindustria Anafe, associazione che raccoglie i produttori di sigarette elettroniche attualmente in commercio in Italia, è evidente che anche questo tipo di valutazioni, per così dire economiche, abbiano influito sulla scelta di esentare la nuova sigaretta dai divieti contro il fumo.

“Quello che preoccupa è la totale assenza di trasparenza che c’è dietro certi procedimenti. Con un ruolo pervasivo, che rifugge ogni confronto reale, da parte di burocrazie autoreferenziali”.