L’obesità aumenta il rischio di morte da Covid del 48%. E anche il vaccino…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2020 20:04 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2020 20:04
Obesità aumenta il rischio di morte da Covid del 48%

L’obesità aumenta il rischio di morte da Covid del 48%. E anche il vaccino… (foto ANSA)

Per una persona obesa e che ha contratto il coronavirus, il rischio di morte è quasi raddoppiato: lo dice uno studio scientifico.

L’obesità aumenta il rischio di morte da Covid del 48% e per chi è in sovrappeso il vaccino potrebbe essere meno efficace che per le persone normopeso.

Lo rivela uno studio scientifico globale pubblicato sulla rivista Obesity Reviews, commissionato dalla Banca mondiale e realizzato dall’Università della Carolina del Nord, che ha incrociato i dati medico-sanitari forniti da ospedali di diversi Paesi, tra cui Italia, Francia, Gran Bretagna, Usa e Cina.   

Secondo la ricerca, chiunque abbia un indice di massa corporea superiore a 30 è automaticamente esposto a rischi aumentati in ogni manifestazione del nuovo coronavirus: oltre il 113% di possibilità in più di dover essere ricoverato in caso di positività, 74% di finire in terapia intensiva e 48% di probabilità in più di morire.

Percentuali che vanno ben oltre le stime finora emerse. “E’ un effetto piuttosto grande. In media del 50% in più rispetto a una persona normopeso. E’ un dato spaventoso e piuttosto alto, molto più di quello a cui mi aspettavo” ha commentato al Guardian il professore Barry Popkin, del dipartimento di nutrizione della UNC Gillings Global School di salute pubblica.

Le persone affette da obesità spesso soffrono di patologie cardiache, di apnea notturna, di ipertensione o diabete di tipo 2, che le rendono più deboli al Covid-19 in quanto il loro organismo difficilmente riesce a combattere le infezioni. Oltre alla mancata risposta immunitaria all’aggressione da patogeni quali il Sars-CoV-2, per i pazienti obesi ricoverati in terapia intensiva l’intubazione risulta molto più complicata e rischiosa.  

Obesità e Covid, nessuna garanzia neanche col vaccino

E se la speranza nella lotta alla pandemia arriva dal vaccino anti-Covid che diversi Paesi stanno sviluppando, per gli obesi neanche la vaccinazione rappresenta una garanzia.

“Sappiamo che un vaccino Covid avrà un effetto positivo sulle persone obese, ma da tutta la nostra conoscenza dei test sul vaccino Sars e sul vaccino antinfluenzale, sospettiamo che per loro avrà un beneficio minore rispetto agli altri” ha avvertito Popkin, suggerendo test ad hoc sui pazienti obesi per migliorare l’efficacia del vaccino.  

E come se non bastasse, quale effetto collaterale del lockdown per arginare i contagi, gli studiosi hanno confermato che il confinamento ha fatto prendere peso alle persone chiuse in casa, accrescendo ulteriormente il numero globale di persone clinicamente obese. 

Secondo il Guardian l’esito della ricerca aumenta la pressione sul governo britannico e statunitense, i due Paesi al mondo con la maggior percentuale di obesi, del 27% nel primo e del 40% nel secondo.

Reduce dal Covid-19, il premier Boris Johnson ha già lanciato la sua personale battaglia contro l’obesità e invitato i suoi concittadini a fare lo stesso. (fonte AGI)