Obesità, fegato grasso, tumore: un malato di 7 anni, rischio per tutti i bambini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2013 10:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2013 10:15
Obesità, fegato grasso, tumore: un malato di 7 anni, rischio per tutti i bambini

Obesità, fegato grasso, tumore: un malato di 7 anni, rischio per tutti i bambini

ROMA – Un fegato “grasso” è la causa del tumore sviluppato da un bambino ad appena 7 anni. Valerio Nobili, direttore del reparto malattie epatiche dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, ha individuato la relazione tra obesità e cancro anche per i bambini. Più il sovrappeso è severo, più il rischio cancro aumenta nei più piccoli.

La relazione tra cancro e obesità è provata negli adulti, scrive Corrado Zunino su Repubblica:

“Negli adulti questa correlazione è stata provata 116 volte dal 2004 a oggi, in tutto il mondo. Ora è stata ipotizzata, per la prima volta, in un bambino. In Italia, per un bimbo campano. Lo studio del dottor Valerio Nobili da ieri mattina è stampato sulla rivista americana “International journal Pediatric obesity”, solo per abbonati: un riferimento medico e culturale in quel paese flagellato dagli adolescenti sovrappeso”.

Nobili ha spiegato a Repubblica:

“«Da noi le cose stanno peggiorando rapidamente, metà dei bambini obesi ha il cosiddetto fegato grasso e il nostro studio ora ha accertato quali rischi corrono gli infanti e adolescenti pesanti». La diagnosi del percorso diretto da fegato grasso a fegato tumorale, senza i passaggi intermedi della fibrosi e della cirrosi (che possono far maturare quel tipo di cancro anche in 50 anni), è arrivata escludendo altre patologie. Matteo (nome di fantasia, ndr) non aveva malattie correlate alla sua obesità. Aveva solo i trigliceridi alti, e un tumore”.

Il rischio di cancro non esiste solo per quel bambino, che come unico sintomo aveva un forte mal di pancia. Una ecografia ed una biopsia hanno mostrato il tumore:

“Quella di Matteo non è una storia di povertà e ignoranza, è una vicenda diffusa di cattiva alimentazione. Carboidrati, grassi e zuccheri. Snack, bevande gassate dolci, pasti fuori orario. Tutto in quantità smodata. Il bambino di sette anni non ha mai avuto problemi fino a sei per quel corpo sovradimensionato: senza sintomi. I genitori e il medico curante non hanno mai chiesto controlli specifici legati all’obesità. Poi, il mal di pancia”.

In Italia il 15% dei bimbi ha il fegato grasso ed è a rischio, spiega Nobili:

“La steatosi epatica è un problema emergente di dimensioni globali e la possibilità di una stretta correlazione tra pattern istologico della cosiddetta Nafld e cancro al fegato in età pediatrica è particolarmente allarmante». Visto il notevole aumento di bambini affetti da fegato grasso nelle ultime decadi, «potrebbe osservarsi in parallelo e in un futuro vicino un incremento dei casi di tumori al fegato». C’è il rischio che Matteo possa diventare solo il primo bimbo di una serie”.