Ologramma per rimuovere il tumore al cuore: così i medici hanno salvato la piccola Melissa

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 19 Luglio 2019 12:49 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2019 12:51
Ologramma medici IRRCS San Donato

L’équipe medica del dottor Giamberti che ha salvato la piccola Melissa all’IRCCS Policlinico San Donato (Credit foto: IRCCS Policlinico San Donato)

ROMA – Un ologramma per rimuovere un tumore al cuore e salvare la piccola Melissa, una bimba di appena 6 anni. Questa l’impresa portata a termini dall’equipe di cardiochirurghi, cardiologi e ingegneri biomedici dell’IRCCS Policlinico San Donato, che hanno utilizzato la tecnologia della realtà aumentata per eseguire con successo un intervento per una patologia rara e definita inoperabile.

Un tumore inoperabile

La storia di Melissa, 6 anni, arriva dall’Albania. La bimba stava giocando quando un’aritmia le ha provocato uno svenimento. Ricoverata in ospedale, i medici le trovano una massa nella parte posteriore del cuore, dalle dimensioni di 5 per 3 centimetri, posta proprio tra la valvola mitralica e le coronarie. La massa tumorale le provoca violente aritmie, ma rimuoverla è considerato un intervento troppo rischioso per la vita della bambina e casi come il suo, in letteratura medica, sono rarissimi.

IRCCS, “l’ospedale del cuore” e la speranza

I genitori della bambina però vengono indirizzato all’IRCCS Policlinico San Donato, considerato “l’ospedale del cuore”, un centro di riferimento internazionale per le patologie cardiache congenite dell’adulto e del bambino, che conta solo in ambito pediatrico oltre 500 interventi l’anno e 700 procedure di emodinamica interventistica pediatrica.

Ad accogliere Melissa e la sua famiglia è l’equipe del dottor Alessandro Giamberti, responsabile dell’U.O. di Cardiochirurgia delle patologie congenite del Policlinico, che in un comunicato spiega: “In 30 anni di carriera ho visto solo quattro tumori cardiaci. Sono molto rari, infatti solo lo 0,3% delle cardiopatie congenite rientra in questa categoria”.

Un ologramma per operare Melissa

Giamberti e i suoi colleghi, tra cui il dottor Massimo Chessa, non si danno per vinti e così l’intuizione arriva: ricostruire il cuore della piccola Melissa con un ologramma. Si tratta di una tecnologia di realtà aumentata che permette di visualizzare nel dettaglio sia la massa tumorale che il cuore della bimba, permettendo ai chirurghi di preparare al meglio per l’intervento di rimozione. Una tecnologia su cui il Policlinico sta investendo molto, considerata performante e plasmabile, e che sta sperimentando con successo. 

Ologramma per operare cuore a Policlinico San Donato

Uno scatto dell’ologramma del cuore della piccola Melissa e dei medici al lavoro (Credit IRRCS Policlinico San Donato)

Ai medici si sono così aggiunti gli ingegneri biomedici del Politecnico di Milano: Francesco Sturla, Filippo Piatti, Omar Antonio Pappalardo e Giovanni Rossini hanno avuto il delicato compito di creare una copia perfetta del cuore di Melissa, permettendo così ai dottori Giamberti, Chessa e Francesca Pluchinotta di simulare l’intervento in laboratorio prima di arrivare il sala operatoria.

Giamberti ha parlato del risultato raggiunto dalla sua equipe medica e le potenzialità della tecnologia utilizzata nel delicato intervento: “L’ologramma ci ha consentito di visualizzare meglio la conformazione della massa e di decidere quale fosse la miglior via d’accesso e la modalità di intervento. In questo caso la tecnologia è stata davvero cruciale, direi salvavita, perché ci ha dato la certezza di poter enucleare il tumore, fortunatamente benigno, senza provocare danni. L’ologramma è attualmente la tecnologia migliore al supporto del chirurgo”.

Medici San Donato e ologramma cuore Melissa

I medici guardano l’ologramma del tumore al cuore di Melissa e si preparano per l’intervento (Credit IRRCS Policlinico San Donato)

Una nuova vita per Melissa grazie all’ologramma

D’altronde lasciare la massa lì dove era non avrebbe mai permesso a Melissa di sopravvivere o condurre una vita normale, ha spiegato Giamberti: “La rimozione era assolutamente necessaria, poiché la massa crescendo avrebbe potuto ostruire il flusso sanguigno dando origine ad aritmie, talvolta mortali”.

I cardiochirurghi hanno così rimosso tutto il tumore e posizionato un defibrillatore a scopo precauzionale in caso di altre aritmie che potrebbero esserle fatali. La piccola ora dovrà sottoporsi a controlli periodici, ma potrà tornare a casa e condurre una vita pressoché normale. (Fonte IRCCS Policlinico San Donato)