Ora legale 31 marzo, spostate le lancette avanti di 1 ora: abolizione rimandata (forse) al 2021

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 26 marzo 2019 11:58 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2019 13:49
Ora legale, lancette 1 ora avanti dal 31 marzo: abolizione rimandata

Ora legale 31 marzo, spostate le lancette avanti di 1 ora: abolizione rimandata al 2021

di Veronica Nicosia

ROMA – L’ora legale torna nella notte tra il 30 e 31 marzo 2019. Gli italiani metteranno le lancette avanti di un’ora, passando direttamente dalle 2 alle 3 del mattino e perdendo una preziosa ora di sonno. Il nuovo orario resterà in vigore fino a domenica 27 ottobre 2019, permettendo di godere al meglio della luce solare durante il periodo estivo. Da tempo l’Unione europea ne valuta l’abolizione, che rischiava di entrare in vigore già da quest’anno, ma la decisione è stata rimandata al 2021, quando saranno altri a sedere ai tavoli della Commissione Ue.

La misura dell’ora legale è stata adottata in Italia per la prima volta nel 1916 per sfruttare al meglio la luce solare e risparmiare ogni anno circa un centinaio di milioni di euro sulla bolletta energetica. Si tratta di una misura usata da decenni in gran parte dell’Occidente, ma non tutti i Paesi oggi sono d’accordo nel volerla mantenere.

Ad esempio, in Russia è stata abbandonata nel 2014, mentre l’Europa sta valutando se abolirla o meno e l’argomento è diventato materia di dibattito tra i Paesi del Nord come Finlandia, Austria e Germania, e quelli del Sud. Nei paesi nordici infatti sono stati lanciati degli appositi sondaggi pubblici in cui i residenti ne hanno chiesto l’abolizione, godendo già di sole fino a tarda ora nei mesi estivi.

Una mozione che però non è passata alla Commissione europea, tanto che la decisione finale sull’abolizione o meno dell’ora legale è stata rinviata al 2021, quando le forze in gioco saranno diverse date le elezioni europee del prossimo 23 maggio 2019. Contrari all’ora legale d’altronde sono anche molti studiosi americani ed europei, che la considerano dannosa per i ritmi sonno-veglia e dunque un problema di salute pubblica. Per il momento, l’ora legale resta in sospeso e non ci resta che attendere domenica per mettere le lancette avanti di un’ora e goderci il sole dell’estate in arrivo. (Ansa)