Orologio biologico, scoperto il “reset” nel cervello

Pubblicato il 6 Giugno 2013 0:57 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 0:57

Orologio biologico, scoperto il "reset" nel cervelloROMA – Una specie di “reset” nel cervello che permette di regolare l’orologio biologico, rendendo più facile adattarci ai cambiamenti delle stagioni e ai cicli giorno-notte. E‘ stato scoperto grazie al completamento della prima mappa degli ‘ingranaggi’ dell’orologio che scandisce i ritmi di adattamento dell’organismo.

Pubblicata sulla rivista Neuron, la ricerca si deve al gruppo coordinato da Erik Herzog, dell’università americana di Washington a St. Louis e potrebbe avere implicazioni per la salute delle persone che fanno turni notturni e per curare i disturbi del jetlag.

Mappare il funzionamento dell’orologio biologico è stato possibile registrando, con degli elettrodi, i segnali elettrici di 100 neuroni simultaneamente. In questo modo è stato scoperto il ‘reset’ biologico: è fatto di due messaggeri biochimici (neurotrasmettitori) chiamati Vip e Gaba con cui le cellule nervose dell’orologio biologico comunicano fra loro.

I ritmi giornalieri del sonno e del metabolismo, spiegano gli esperti, sono governati da una struttura del cervello chiamata nucleo soprachiasmatico (Scn) fatta di 20.000 neuroni, ognuno dei quali può tenere il tempo giornaliero singolarmente. Questi neuroni però prendono il tempo con ritmi diversi e perché l’orologio biologico funzioni bene, le cellule nervose devono sincronizzarsi tra loro.

Qui entra in gioco il neurotrasmettitore Vip, che ha il compito di accelerare o rallentare i neuroni fino a quando sono tutti sincronizzati. Ma a rendere precisissimo l’orologio biologico e farlo adattare ai cambiamenti delle stagioni e delle ore di luce e buio e’ il neurotrasmettitore Gaba: la sua funzione sull’orologio è paragonabile a un colpo picchiato su un vecchio televisore per farlo sintonizzare nuovamente con un canale quando perde il segnale.