Ostriche richiamate in tutta Italia: sono contaminate da biotossine paralizzanti

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 novembre 2017 14:18 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2017 14:18
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Ostriche richiamate in tutta Italia: sono contaminate da biotossine paralizzanti

ROMA – Maxi richiamo di ostriche in Italia: l’avviso del ministero della Salute riguarda quattro marchi differenti, per un totale di 24 lotti provenienti dalla Francia. I molluschi in questione hanno una concentrazione elevata di biotossine algali paralizzanti o PSP (Paralytic Shellfish Poisoning), che possono portare alla paralisi.

Nei molluschi, spiega il Fatto Alimentare, sono stati riscontrati 1824 µg/kg di tossine, più del doppio del consentito (800 µg/kg).

Il nuovo richiamo riguarda 200 chilogrammi di ostriche concave prodotte da M.Gi.B nello stabilimento di Bosco Mesola (Ferrara) e vendute in cassette di legno da un chilo e da tre chili. Il provvedimento riguarda i seguenti 20 lotti di produzione:

  • 29965 e 29966 con data di scadenza 11/11/17
  • 29984, 29985, 29994 e 29998 con data di scadenza 12/11/17
  • 30007, 30008, 30009 e 30016 con data di scadenza 13/11/17
  • 30055, 30030, 30044, 30056, 30039, 30045 e 30043 con data di scadenza 14/11/17
  • 30095, 30084 e 30088 con data di scadenza 14/11/17

Un secondo richiamo riguarda, invece, due lotti di ostriche confezionate da Bonapesca nello stabilimento di Goro (Ferrara) in cassette di legno da tre chili. I prodotti coinvolti appartengono ai lotti 81440024312 e 8144024313.

Spiega il Fatto Alimentare: 

Le ostriche richiamate sono contaminate da tossine di tipo PSP (Paralytic Shellfish Poisoning), responsabili di un’intossicazione paralizzante che si trovano in molluschi, come pure in cozze e ostriche. I molluschi possono concentrare elevati livelli di biotossine algali, come la saxitossina, una neurotossina che provoca paralisi muscolari. I primi sintomi (ad esempio nausea, vomito, mal di testa, intorpidimento, fino a paralisi vere e proprie) si manifestano dopo mezz’ora dall’ingestione. La cottura non elimina il rischio, perché queste tossine sono resistenti al calore (Fonte: Ausl Ferrara).

La raccomandazione a chi ha acquistato le ostriche appartenenti a uno dei marchi e dei lotti richiamati è di non consumarle le ostriche e di restituirle presso il punto vendita d’acquisto.

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