Pancia, ecco come si accumula il grasso addominale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2018 6:50 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2018 13:40
grasso addominale

Pancia, ecco come si accumula il grasso addominale (foto Ansa)

ROMA – I chili [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] accumulati sulla pancia sarebbero dovuti al collegamento tra batteri intestinali, la dieta adottata e le molecole rilasciate dai batteri stessi in risposta al cibo mangiato. A sostenerlo è uno studio del King’s College London e aver individuato le cause del grasso sull’addome, potrebbe essere d’aiuto a contrastare il diabete di tipo B.

Il rischio di sviluppare la cosidetta “pancetta” è più elevato tra chi ha più grasso viscerale, noto anche come grasso addominale, la parte di tessuto adiposo concentrata all’interno della cavità addominale.
I ricercatori del King’s College London sostengono che i risultati potrebbero portare a trattamenti personalizzati per l’obesità e altre malattie croniche.

Dallo studio è emerso che solo il 17,9% dei processi intestinali che controllano l’accumulo di grasso sono causati da fattori ereditari, indicando in questo modo che la stragrande maggioranza delle persone potrebbe controllare il peso attraverso la dieta e uno stile di vita salutari, scrive il Daily Mail.
Suggerimento che andrebbe seguito, in quanto secondo il team di ricerca entro il 2045 il 25% della popolazione mondiale sarà obesa.
Lo studio ha consentito di identificare quali delle molecole prodotte dai batteri dell’intestino si associano ad accumulo di grasso sulla pancia ed è stato identificato il mix di molecole prodotte dai batteri intestinali di 500 coppie di gemelli realizzando così una banca dati enorme di tutte queste sostanze.

Cristina Menni, a capo della ricerca, sostiene che lo studio “ha velocizzato la nostra comprensione sull’interazione tra ciò che mangiamo, il modo in cui viene elaborato nell’intestino e lo sviluppo di grasso nel corpo, ma al contempo le difese immunitarie e l’infiammazione”.
“Analizzando il metaboloma fecale, siamo stati in grado di ottenere una fotografia della salute del corpo e dei complessi processi che avvengono nell’intestino”.