Pandemia per tutto il 2021: Ippolito ci ricorda che il vaccino per tutti è ancora lontano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2020 11:25 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2020 11:25
Coronavius, Pandemia per tutto il 2021: Ippolito ci ricorda che il vaccino per tutti è ancora lontano

Pandemia per tutto il 2021: Ippolito ci ricorda che il vaccino per tutti è ancora lontano (Foto d’archivio Ansa)

La pandemia da Coronavirus durerà almeno per tutto il 2021. Ippolito dello Spallanzani spegne le speranze che l’immunità (leggi vaccino) arrivi prima.

La pandemia da Coronavirus durerà almeno fino a fine 2021. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, lo dice chiaramente. Spegnendo così la speranza di chi pensa che l’immunità (quindi il vaccino per tutti) possa arrivare entro pochi mesi.

D’altronde lo dicono da settimane gli scienziati, i virologi, tutta la comunità scientifica: per il vaccino “di massa” ci vuole un anno circa.

Ippolito: la pandemia durerà “per tutto il 2021”

Si faranno i conti con questa pandemia “per almeno tutto il 2021. Le misure messe in campo sono le uniche armi che abbiamo per contenerla. Ma vanno applicate bene e serve la collaborazione di tutti”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma. Ippolito è anche componente del comitato tecnico scientifico (Cts).

L’obiettivo delle nuove misure “è semplice, ridurre la circolazione del virus” e fare in modo “che il sistema sanitario riesca a reggere la pressione dei ricoveri e rispondere al fabbisogno di letti in terapia intensiva. Se non si riesce a stabilizzare il trend dei contagi qualunque sforzo sarà inutile”. Tutti i Paesi “si stanno muovendo così, mettendo in sicurezza la tenuta della sanità per garantire cure non solo ai malati di Covid”.

Si è sempre cercato “di prendere decisioni appropriate, proporzionate e sostenibili dal punto di vista economico e sociale. Col senno di poi si sarebbe potuto fare di più? Possibile” ma “la situazione attuale non è solo dell’Italia, è uno scenario comune. Tutta Europa è zona rossa”. Contro questo virus “test, tracciamento, isolamento sono le uniche contromisure ma se il numero dei casi sale oltre un certo livello il sistema di tracciamento salta e allora occorrono azioni di mitigazione e contenimento aggressive come quelle che abbiamo messo in campo”.

I tempi tecnici per la diffusione delle cure

I primi vaccini e cure più efficaci di quelle attuali, “soprattutto gli anticorpi monoclonali, potrebbero essere disponibili tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Poi bisognerà distribuirli e renderli accessibili a tutta la popolazione mondiale. Un compito organizzativo e logistico che non può essere realizzato in poche settimane”. (Fonte Corriere della Sera)