Penicillina, 1 su 10 è convinto di essere allergico

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 6:17 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 8:32
Penicillina, 1 su 10 è convinto di essere allergico. Ma gli antibiotici ad ampio spettro sono più pericolosi

Penicillina, 1 su 10 è convinto di essere allergico. Ma gli antibiotici ad ampio spettro sono più pericolosi

CAMBRIDGE – Nel 1928 Alexander Fleming ha scoperto la penicillina e ancora oggi è uno dei farmaci più potenti per combattere le infezioni ma una persona su dieci è allergica o quanto meno ne è convinta a causa di diagnosi errate. Le conseguenze possono essere rilevanti in quanto i medici sono costretti a ricorrere ad antibiotici ad ampio spettro che, rispetto al farmaco, combattono più tipi di batteri.

“Ricorrere inutilmente ad antibiotici ad ampio spettro fa sviluppare batteri resistenti ai farmaci”, afferma Pamela Ewan, allergologa consulente all’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge. Ciò aumenta la resistenza agli antibiotici nella popolazione generale, ma anche nei pazienti stessi poiché eliminando i ceppi non resistenti di batteri nel corpo di una persona che ha assunto antibiotici ad ampio spettro, può insorgere l’infezione da MRSA; lo stafilococco, inoltre, può trasmettersi da persona a persona tramite il contatto della pelle o tramite la condivisione di oggetti contaminati, come asciugamani e rasoi.

I pazienti ricoverati per lungo tempo in ospedale hanno meno probabilità di sottoporsi a un trattamento corretto dell’infezione poiché i farmaci usati al posto della penicillina non sono altrettanto efficaci, afferma Ewan. “Nel tempo possono avere una reazione a catena sulla salute”,  aggiunge Neil Powell, un farmacista antimicrobico consulente al Royal Cornwall Hospitals NHS Trust.

“La penicillina è ancora oggi la cura migliore per infezioni pericolose come la polmonite batterica, alcune malattie a trasmissione sessuale e infezioni delle ferite, ma spesso non viene somministrata per timore di una grave reazione allergica. Gli antibiotici alternativi, come i fluorochinoloni, rispetto alla penicillina possono essere meno efficaci e più tossici per i muscoli e il sistema nervoso centrale, provocare effetti collaterali come problemi articolari, rottura dei tendini e dolore ai nervi”. 

Gli effetti collaterali comuni della penicillina possono inoltre portare, pazienti e medici, a conclusioni sbagliate. “Diarrea e nausea, possono essere confuse con una anafilassi sistemica, una grave reazione allergica che causa un rapido calo della pressione sanguigna, gonfiore e talvolta diarrea e vomito”, dice Jacqueline Sneddon, farmacista antimicrobica e portavoce della Royal Pharmaceutical Society.