Salute

Perché alcuni peti puzzano e altri invece no? Cibo e flatulenze: cosa produce cattivi odori

Perché alcuni peti puzzano e altri invece no? Cibo e flatulenze: cosa produce cattivi odori

Perché alcuni peti puzzano e altri invece no? Cibo e flatulenze: cosa produce cattivi odori

ROMA – Perché alcuni peti puzzano e altri invece no? Ma soprattutto, perché alcuni puzzano di più di altri? Cibo e flatulenze: cosa produce cattivi odori. Dipende ovviamente dal cibo che mangiamo. Alcuni alimenti generano puzze che sanno di alcol, altre hanno il tipico lezzo dei broccoli e altre sanno proprio di uova marce.

“Di per sé il forte odore non è negativo – dice il gastroenterologo americano Myron  Brand – e dipende dal lavoro dei batteri intestinali. Il cattivo odore può  significare soltanto che i carboidrati assunti sono stati mal digeriti, in questo caso è un odore di fermentato”. E, ironia della sorte, pare che più il cibo sia sano, più l’odore sia mefitico. I cibi ricchi di fibre infatti, come broccoli, cavoletti di Bruxelles o quinoa, aumentano la quantità di batteri intestinali, causando un aumento del gas intestinale.

Come scrive il sito Dissapore:

Ma i maggiori responsabili del cattivo odore sono gli alimenti ad alto contenuto di zolfo, come cane rossa, latte o proteine vegetali. Quando nutriamo i batteri del nostro intestino con alimenti molto proteici questi producono gas solforoso, che rende letali le puzzette sganciate.

“I gas –continua Brand– cioè andidride carbonica, idrogeno o metano, sono il prodotto finale della fermentazione nel nostro tratto intestinale e dipendono tutti dai batteri intestinali”- Il temibile odore di uova marce, in particolare, è provocato dalla scomposizione del cibo in idrogeno solforato. “Alcune persone producono metano, altre solfuri di idrogeno, il gas che dà l’odore di uovo marcio”. Insomma, ciò che rende vertiginosamente odorose le puzzette è lo zolfo. Lo stesso odore, per intenderci, che si avverte presso le sorgenti termali che emettono gas solforosi.

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