Perimenopausa, arriva 5 anni prima della menopausa. Come riconoscerla

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2018 11:18 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2018 11:18
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Perimenopausa, arriva 5 anni prima della menopausa. Come riconoscerla

ROMA – Si chiama perimenopausa ed è il periodo che precede la menopausa. La sua durata varia, dai 4 ai 5 anni. Ma per alcune donne si concentra in pochi mesi. Ma quali sono i segnali per riconoscerla e come fare per prepararsi all’ultima mestruazione?

Il Corriere della Sera elenca i sintomi:

  1. Ciclo irregolare: spesso l’ovulazione salta un giro, il flusso si presenta scarso o al contrario abbondante.
  2. Sbalzi d’umore: è un sintomo caratteristico, in questa fase della vita le donne possono essere un po’ smemorate o meno concentrate. Si manifestano, in alcuni casi, problemi di insonnia e altri disturbi che siamo abituati ad associare allo stress. Non capita a tutte, ma di più a chi soffriva già di sindrome premestruale.
  3. Perdita del tessuto osseo: il calo degli estrogeni porta a una perdita di tessuto osseo con il relativo rischio di osteoporosi.
  4. Lividi: anche dopo un piccolo urto, che generalmente non lascia segni, alcune donne lamentano la comparsa di lividi inaspettati. I cambiamenti ormonali rendono infatti la pelle più sottile e dunque maggiormente soggetta ad ematomi.
  5. Occhi secchi: gli ormoni influenzano anche la composizione delle lacrime. Cambia anche la vista: da miopi si diventa presbiti.
  6. Peli: una bassa percentuale, circa il 15% delle donne, lamenta la nascita di peluria sotto il mento, sul labbro superiore o anche sulle guance. I capelli invece si assottigliano e sono più fragili.
  7. Palpitazioni: una improvvisa irregolarità del battito cardiaco. Colpa di adrenalina e noradrenalina, neurotrasmettitori che regolano la frequenza cardiaca.
  8. Perdite urinarie: può capitare dopo un colpo di tosse, uno starnuto o un saltello. Bassi livelli di estrogeni provocano infatti un assottigliamento del rivestimento dell’uretra, oltre a un generale indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico.
  9. Pelle secca: meno estrogeni vuol dire anche pelle più secca e il ritorno dei brufoli, come quando eravamo adolescenti. In alcuni casi possono insorgere anche eczemi.
  10. Colesterolo: in assenza dei sopracitati estrogeni aumentano le lipoproteine a bassa densità e il colesterolo “cattivo” (LDL), con relativo rischio di malattie cardiovascolari.
  11. Vampate: questo è un sintomo tipico della menopausa conclamata. Ma molte cominciano a sperimentarle già nel periodo della perimenopausa.
  12. Sudorazione: il calo del livello di estrogeni inganna l’ipotalamo e porta a pensare di essere surriscaldati, quindi il corpo suda di più.
  13. Emicrania: possono comparire per la prima volta o peggiorare quelle già esistenti, soprattutto se sale la pressione arteriosa. Ma questo è un sintomo che tende a sparire con l’ingresso in menopausa.
  14. Secchezza vaginale: i colpevoli sono sempre loro, gli estrogeni. Con il calo, i tessuti vaginali si seccano e sono meno elastici. Ne conseguono, fastidio, prurito e dolore durante i rapporti.
  15. Sesso: eccitazione sessuale e desiderio possono cambiare. Ma le donne che hanno avuto un’intimità sessuale soddisfacente prima della perimenopausa lamenteranno meno problemi.
  16. Spostamento del grasso: andrà a concentrarsi tutto sull’addome. Il peso di una donna durante il suo viaggio verso la menopausa è influenzato da cinque fattori: gli ormoni, la dieta, l’esercizio fisico, lo stress, la genetica.

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