Pillola 5 giorni dopo, Italia verso obbligo di prescrizione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Gennaio 2015 15:30 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2015 15:30
Pillola 5 giorni dopo, Italia verso obbligo di prescrizione

Pillola 5 giorni dopo, Italia verso obbligo di prescrizione

ROMA – La pillola dei 5 giorni dopo in Europa può essere venduta senza prescrizione medica. In Italia, invece, l’Agenzia italiana del farmaco, Aifa, potrebbe pronunciarsi diversamente e confermare l’obbligo di prescrizione di questo contraccettivo, considerato dai ginecologi cattolici un aborto a tutti gli effetti.

Il Corriere della Sera scrive:

“La pillola dei 5 giorni dopo dovrebbe mantenere la necessità della prescrizione medica per l’acquisto in farmacia ma non l’obbligo (attualmente previsto) di effettuare il test di gravidanza prima della prescrizione stessa”.

Dopo la decisione della Commissione europea di cancellare l’obbligo di prescrizione, l’agenzia europea dei farmaci, Ema, ha stabilito la vendita senza ricetta del contraccettivo:

“Ora tutti i paesi europei devono recepire o meno l’indicazione. Quindi l’Aifa può anche decidere, nonostante la pronuncia diversa dell’Ema, di mantenere l’obbligo di ricetta, ma in questo caso dovrà motivare in sede europea la decisione.

Fra gli esperti del massimo organo consultivo del ministro della Salute sembra rimanga ferma l’intenzione di allineare il farmaco a base di ulipristal a tutti gli altri contraccettivi”.

Al momento l’Italia è l’unico Stato al mondo a richiedere, oltre alla ricetta, anche un test di gravidanza prima di prescrivere la pillola:

“E dopo il pronunciamento dell’Agenzia europea del farmaco, sembra che anche la Polonia e la Grecia potrebbero a breve eliminare l’obbligo di ricetta per il contraccettivo d’emergenza: sono i due Paesi che non avevano votato (come l’Italia) a favore del nuovo regime di dispensazione del medicinale in sede di esame da parte del Comitato tecnico dell’Ema a novembre”.

Luca Pani, direttore dell’Aifa, ha spiegato:

“Sono già 11 i paesi europei che si sono espressi criticamente rispetto a questa opportunità”,

e il timore è che per i contraccettivi

“serve la prescrizione del medico ma l’accettazione della indicazione europea porterebbe a gestire la pillola dei 5 giorni dopo con un trattamento di favore rispetto agli altri”.

La pillola dei 5 giorni dopo d’altronde è considerato un contraccettivo d’emergenza da assumere entro 120 ore dal rapporto a rischio:

“e agisce prevenendo o ritardando l’ovulazione. Il farmaco è più efficace se assunto entro le 24 ore. Dunque, ha rilevato l’Ema, «rimuovere il bisogno di ottenere la prescrizione dal medico dovrebbe velocizzare l’accesso delle donne a tale medicinale e quindi aumentarne l’efficacia»”.