Psoriasi, attenzione ai rischi invernali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 novembre 2018 10:49 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 10:49
Psoriasi, attenzione ai rischi invernali

Psoriasi, attenzione ai rischi invernali

La psoriasi è una malattia cronica di tipo infiammatorio che, in Italia, affligge nelle sue diverse tipologie ben 3 milioni di persone e i cui fastidiosi sintomi, come chiazze rossastre e desquamazioni pruriginose, possono avere importanti conseguenze sia sociali che psicologiche su chi ne è affetto. Nel corso dell’inverno inoltre l’insorgere di malattie stagionali così come l’aria calda e secca delle abitazioni possono aggravare la malattia, rendendone i sintomi sempre più insopportabili. Esistono tuttavia una serie di utili accorgimenti che possono aiutare tutti coloro che ne sono affetti a evitare repentini peggioramenti nella stagione fredda: oggi ne vedremo alcuni.

Difendersi dalle malattie.

D’inverno chi fa uso di immunosoppressori utili a lenire i sintomi della xerosi è maggiormente soggetto a prendere malanni di stagione, che ne possono peggiorare lo stato. Aver maggior tutela della propria salute diventa dunque fondamentale per chiunque sia affetto da questa malattia: la pulizia frequente delle mani, ad esempio, aiuta a tenere lontani i batteri e anche l’attività fisica è in questo periodo assolutamente necessaria per aumentare le difese immunitarie. Attenzione anche nel caso non si riuscisse a evitare di ammalarsi: non tutti i farmaci sono compatibili con la terapia immunodepressiva per la psoriasi e devono dunque essere accuratamente selezionati con il proprio medico.

Scegliere i vestiti giusti.

Chi soffre di psoriasi deve evitare ad ogni costo di indossare vestiti che irritino la pelle, perché possono peggiorare la situazione già esistente. Lana e tessuti sintetici andrebbero dunque assolutamente evitati, soprattutto se messi a contatto diretto con l’epidermide e, più in generale, gli abiti devono essere scelti in funzione dell’ambiente e della temperatura, perché quelli eccessivamente pesanti non consentono la corretta traspirazione della pelle. Le parti generalmente scoperte invece, come le mani e il viso, devono essere protette con guanti e sciarpe, in quanto il freddo e l’aria invernale possono seccarle e irritare ulteriormente.

Fototerapia e raggi solari.

Non è una novità che i raggi solari aiutino chi soffre di psoriasi e che d’inverno l’esposizione diminuisca a causa dei vestiti più coprenti e delle giornate corte. La fototerapia con raggi PUVA e UVB è un metodo efficace per sostituire gli effetti del sole, soprattutto se i raggi UVB vengono emessi con onde tra i 300 e i 313 nm. Le terapie con UVB a banda stretta infatti, se applicate a giorni alterni, possono risultare efficaci in circa 1 mese e mezzo o al massimo due mesi. Si tratta, in questo caso, di una decisione che deve essere sempre discussa con il proprio medico, soprattutto qualora si scelga di combinare una terapia a raggi UVB con quella PUVA in casi di elevata estensione dell’area affetta.

Bagni termali.

Anche i bagni termali sono di grande aiuto. L’immersione in acqua moderatamente calda, carica di elementi sulfurei o con dosi elevate di bicarbonato, grazie alla sua funzione cheratolitica e gli effetti lenitivi e anti-prurito è di grande sollievo alla pelle per molte tipologie di psoriasi. Certo, si tratta anche in questo caso di soluzioni cui si può ricorrere solo sotto il controllo del proprio medico, in quanto non tutte le terapie, soprattutto cutanee, per la xerosi possono essere combinate alle acque termali.

Reagire alla psoriasi.

La psoriasi va tenuta sotto controllo con tutte le strategie possibili, soprattutto d’inverno, quando la pelle respira meno e non può godere dell’azione lenitiva dei raggi del sole.