Redmesivir inizia a scarseggiare. L’unico efficace in terapia intensiva: la Ue prenota un milione di dosi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2020 11:06 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2020 11:06
Remdesivir, la Ue prenota un milione di dosi

Remdesivir (Ansa)

Con l’aumento generalizzato dei casi di Covid in Europa comincia a scarseggiare il Remdesivir, il farmaco messo a punto dall’azienda statunitense Gilead.

Remdesivir, un antivirale inizialmente sviluppato per Ebola, è l’unico trattamento per pazienti COVID-19 che necessitano di ossigeno. Il Guardian ha messo in fila le carenze in Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Olanda.

Remdesivir, antivirale inizialmente sviluppato per Ebola

Tuttavia in Italia, rassicura l’Aifa, il problema non si è manifestato. Qualche numero: lo scorso luglio l’amministrazione statunitense ha acquistato 500mila dosi del farmaco.

Quasi l’intera produzione trimestrale. E del resto l’hanno utilizzato per curare anche il presidente Usa Donald Trump. L’Unione Europea ne aveva prenotate 30mila dosi.

Addirittura in Gran Bretagna hanno ordinato ai medici di razionarlo, l’Olanda ha segnalato di aver esaurito le scorte. Nel nostro paese 100 pazienti al giorno ricevono il farmaco. 

La Commissione Ue si assicura un milione di trattamenti

Una urgenza c’è, l’Europa l’ha capito. Per questo è importante la notizia di oggi: la Commissione ha appena firmato un contratto di appalto congiunto con la società farmaceutica Gilead per 500mila trattamenti.

Con l’opzione di raddoppiare la fornitura. Il contratto vale 70 milioni di euro, provenienti dallo strumento di sostegno alle emergenze (Esi) della Commissione.

E’ l’unico medicinale autorizzato nell’Ue per il trattamento di pazienti COVID-19 che necessitano di ossigeno. All’appalto congiunto partecipano 36 paesi, tutti quelli Ue, dello spazio economico europeo, il Regno Unito e sei paesi candidati all’adesione.

Dosi del farmaco sono state distribuite l’altro ieri a Grecia e Olanda, e ieri ad Austria, Olanda, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovenia e Grecia. (fonte Ansa)