Roma, niente farmaci per tumori e Parkinson: li vendono all’estero…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2014 8:52 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2014 8:54
Roma, niente farmaci per tumori e Parkinson: li vendono all'estero...

Roma, niente farmaci per tumori e Parkinson: li vendono all’estero…

ROMA – Malati di Parkinson e tumore rischiano di rimanere senza farmaci a Roma. Il motivo è che tali farmaci e principi attivi vengono più facilmente spediti verso Germania e Regno Unito, dove i prezzi sono tra il 20% e il 60% più alti e sono consentite anche agevolazioni sull’Iva.

E così prendono il volo antidepressivi per il morbo di Parkinson, antipertensivi, antiepilettici, protettori gastrici, broncodilatatori, antiasmatici, terapie oncologiche. Tutte terapie che in Italia il cittadino non paga e vengono rimborsate.

Franco Caprino e Antonio Annetta, di Federfarma romana, spiegano a Ruggiero Corcella del Corriere della Sera che per risolvere il problema potrebbe essere risolto, come già fatto in Grecia, bloccando per sei mesi le esportazioni parallele in Europa:

“Massimo Scaccabarozzi, presidente delle aziende farmaceutiche riunite in Farmindustria, denuncia la scorrettezza di chi favorisce questa emergenza: «Noi non abbiamo nessun interesse, gli unici ad avvantaggiarsi sono i distributori italiani. Non è vero che contingentiamo la produzione. Il numero di pezzi dipende da una pianificazione ad inizio anno, necessaria nel settore del biotecnologico, che se le cose funzionassero normalmente sarebbe appropriata. Poi non si dica che in Italia i prezzi sono alti»”.