San Marino ci prova, sì al cenone di Capodanno: ma se non fai il vaccino ti paghi le cure

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2020 13:51 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2020 18:40
San Marino ci prova, sì al cenone di Capodanno: ma se non fai il vaccino ti paghi le cure

San Marino ci prova, sì al cenone di Capodanno: ma se non fai il vaccino ti paghi le cure (Foto Ansa)

San Marino ci prova e dice sì al cenone di Capodanno. Cenone che sarà possibile fino all’una di notte. Ci prova ma allo stesso tempo chi non farà il vaccino anti-Covid e poi si prende il coronavirus, la cure le pagherà di tasca sua.

Il Governo di San Marino infatti varerà un decreto con il quale prolunga l’orario di apertura dei locali e dei ristoranti per il 31 dicembre. Lo ha anticipato il segretario alla Sanità, Roberto Ciavatta. “Purtroppo non ci sono delle misure che scientificamente garantiscono una diminuzione dei contagi – ha detto Ciavatta -. Molto del dibattito attorno alle misure è usato appositamente per fare polemica, spesso e volentieri lo vediamo in Italia, di matrice politica”.

San Marino dice sì al cenone di Capodanno

“Noi – prosegue Ciavatta – abbiamo cercato di dare una continuità alle misure, tanto che in queste seconda ondata decreti e modifiche sono stati pochissimi. Ritengo che tentare le riaperture per Natale non sia stata per l’Italia una mossa azzeccata noi siamo invece rimasti in linea con le nostre indicazioni. Oggi uscirà un decreto sull’ampliamento dell’orario di apertura per l’ultimo dell’anno, perché abbiamo ritenuto, insieme alla struttura sanitaria che piuttosto che chiudere a mezzanotte e lasciare che gli avventori facessero il brindisi fuori dal locale, meglio è che restino all’interno con le dovute misure di sicurezza, mascherina e distanza”.

San Marino: chi non fa il vaccino anti Covid si paghi le cure (se si ammala)

A San Marino i cittadini che sceglieranno di non fare il vaccino per il Covid-19, quando questo sarà disponibile, gratuito ma non obbligatorio, dovranno pagarsi le cure di tasca propria qualora dovessero ammalarsi per il Coronavirus. E’ questa la proposta del segretario di Stato Roberto Ciavatta, su cui il governo sammarinese, il Congresso di Stato, sta ragionando e prenderà in breve tempo una decisione.

“Gli esperti della commissione vaccini dell’Istituto di sicurezza sociale, si sono detti d’accordo – ha precisato il ministro Ciavatta – Il vaccino a San Marino sarà gratuito e disponibile per la popolazione e qualora si decida di non sottoporsi per scelta e non perché si fa parte di categorie escluse, come ad esempio gli allergici o per altri motivi sanitari, allora si dovranno pagare le cure per un eventuale contagio”.

La sanità sammarinese per i cittadini del Titano è totalmente gratuita. Ma in Repubblica una soluzione per i ‘no vax‘ la si era già trovata qualche anno sulle vaccinazioni dei bambini. L’ordinamento sammarinese (legge 23 maggio 1995 n. 69- Art.7 al titolo Obiezioni) stabilisce infatti che i genitori dei bimbi non vaccinati debbano accendere un’assicurazione per danni contro terzi.

“I vaccini a San Marino arriveranno dall’Italia – continua Ciavatta – sarà il ministero della Salute italiano che stornerà per noi una quota parte e quindi anche i tempi di vaccinazione della popolazione sammarinese seguiranno quelli italiani”. Va da sè che San Marino avrebbe potuto acquistarli direttamente, un po’ come ha fatto la Gran Bretagna, ma per vicinanza territoriale si è optato per seguire l’Italia. (Fonte Ansa).