San Raffaele: inaugurati i laboratori di ricerca sulle patologie neurodegenerative dell’IRCCS a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2019 11:39 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2019 11:39
san raffaele roma

San Raffaele: inaugurati i laboratori di ricerca sulle patologie neurodegenerative dell’IRCCS a Roma

ROMA – Inaugurati i nuovi laboratori di neuroscienze dell’IRCCS San Raffaele Roma, alla presenza del sottosegretario Claudio Durigon, che ha anche partecipato alla presentazione della Piattaforma Biotech 4.0, un nuovo strumento finanziato dal MISE, con 36 milioni e che avrà come mission principale quella di erogare servizi unendo il mondo della ricerca italiana con le industrie del farmaco e biotech.

Non ci può essere futuro se non c’è ricerca. La ricerca è il primo obiettivo che come Governo dobbiamo rilanciare e lo devono fare anche le Regioni. Partecipare a un evento del genere significa vedere come gli imprenditori si uniscono e provano a dare forza all’Italia. Ma quello che ho visto oggi qui, non è solo professionalità ed esperienza. Ho visto tanta passione, che secondo me è il valore aggiunto determinante ancora più importante se si parla di salute – ha sottolineato l’On. Claudio Durigon – C’è bisogno di accompagnare e dare risposte agli imprenditori, non solo sul fronte dei finanziamenti ma anche mettendo in risalto le competenze e le idee. I centri di ricerca sono determinanti anche per l’indotto, per l’industria. L’Italia ha due fondamentali risorse, una la qualità del personale e l’altra la ricerca. La ricerca è fondamentale”.

“La Piattaforma Biotec 4.0 è realizzata attraverso una partnership pubblico-privata molto rilevante. Da un lato ci sono aziende e dall’altro istituzioni scientifiche, università comprese, che danno il loro contributo per la realizzazione di prodotti di servizio – spiega Enrico Garaci, Rettore dell’Università Telematica San Raffaele Roma – che renderanno sicuramente più competitive le imprese, fornendo loro un patrimonio di conoscenze utile a realizzare obiettivi a livello mondiale. Il finanziamento consentirà di coinvolgere ricercatori italiani e anche di elaborare progetti che attraggano chi è andato via dall’Italia per farli rientrare”.

I ricercatori che lavoreranno nei nuovi laboratori di Neuroscienze dell’IRCCS San Raffaele Roma, punteranno i loro studi sulla comprensione dei meccanismi che comportano l’insorgenza di patologie come il Parkinson, l’Azhaimer e la sclerosi multipla. “Un obiettivo importante, considerati anche i numeri dell’incidenza di queste patologie e i relativi costi. L’Italia non è seconda a nessuno, i dati dimostrano – afferma il direttore scientifico dell’IRCCS San Raffaele Pisana, Massimo Fini – come siamo al livello di Francia, Inghilterra e Germania, pur in presenza di finanziamenti pubblici nettamente inferiori. Quello che sicuramente manca nel nostro Paese è la capacità di trasferire questi risultati all’industria, cioè di trasformare le idee in fatti concreti. Il progetto finanziato dal Mise mira proprio a gettare le basi culturali e scientifiche”.

I nuovi laboratori del San Raffaele “hanno un duplice obiettivo. Il primo – dice ancora Fini – è di potenziare la ricerca internazionale per andare a individuare i meccanismi patologici alla base delle malattie neurodegenerative e di andare a individuare nuove terapie. In secondo obiettivo è più specifico per il nostro IRCCS che è focalizzato sulla riabilitazione: andare a capire i meccanismi molecolari e cellulari del recupero fisico. La riabilitazione è ormai un momento imprescindibile del percorso terapeutico, ma vanno meglio chiarite quali sono le basi che portano al recupero. Questo consentirà di fare terapie personalizzate e più efficaci”.

Al termine della presentazione, Andrea, 6 anni, paziente del Reparto di Pediatria dell’IRCCS San Raffaele Pisana – Roma, ha consegnato in regalo al Sottosegretario un quadro realizzato da parte dei piccoli pazienti dell’Istituto. All’inaugurazione erano presenti anche l’onorevole Antonio Angelucci e Giampaolo Angelucci, presidente Finanziaria Tosinvest.

Laboratori di ricerca sulle malattie neurodegenerative.

Il Centro ricerche dell’IRCCS Pisana viene ampliato per dedicare spazio a tre laboratori che si aggiungono ai 12 già  attivi e che impegneranno sui diversi percorsi di ricerca, complessivamente, 20 persone, tra professori, ricercatori e tirocinanti:
– microbiologia delle patologie cronico-(neuro)degenerative
– neurofisiologia sperimentale
– immunopatologia sinaptica
Si effettuerà ricerca preclinica e traslazionale sulla sclerosi multipla, l’Alzheimer, il Parkinson e le discinesie. Patologie di grande interesse e che hanno un elevato costo sociale con circa 50mila euro annui in media per paziente. In Italia si stimano circa 800mila pazienti malati di Alzheimer, 260-300mila affetti da Parkinson e 110-120 mila persone affette da sclerosi multipla. Tra gli obiettivi, l’identificazione di biomarcatori dei meccanismi neurodegenerativi e target terapeutici per la sclerosi multipla, e l’approfondimento della patogenesi del morbo di Parkinson e l’individuazione di trattamenti che migliorino la qualità della vita anche definendo terapie personalizzate.

IRCCS SAN RAFFAELE PISANA – ROMA – Laboratorio di Microbiologia delle Patologie Cronico-Degenerative.

L’attività di ricerca svolta presso il laboratorio di Microbiologia delle Patologie Cronico Degenerative (MPCD) è principalmente incentrata sullo studio del ruolo di agenti microbici, patogeni e non, nella patogenesi di malattie infiammatorie croniche e degenerative, con particolare riguardo a quelle che coinvolgono il Sistema Nervoso Centrale ed il tratto respiratorio.

Le linee di ricerca attualmente in atto sono le seguenti:

1. Studio dello stato redox intra-extracellulare come fattore capace di modulare la replicazione virale e la risposta immunitaria/infiammatoria dell’ospite, determinandone la cronicizzazione. Tale ricerca riguarda in particolare le malattie infiammatorie croniche dell’albero respiratorio (BPCO, asma ecc.) ed è svolta in collaborazione con i Clinici Pneumologi afferenti all’IRCCS.

Tra gli scopi più traslazionali:

– la ricerca di potenziali marcatori biochimici che possano avere un valore predittivo/prognostico per una corretta gestione del paziente ricoverato ed in riabilitazione respiratoria;

– La valutazione dell’efficacia di diverse molecole, naturali e di sintesi, dotate di attività anti- ossidante nell’inibire l’attivazione di vie di segnalazione coinvolte nei processi infettivi ed infiammatori.

2. Definizione del ruolo di microrganismi, patogeni e non, nella patogenesi delle principali malattie neurodegenerative quali malattia di Alzheimer morbo di Parkinson. Tale linea di ricerca coinvolge virus francamente neurotropi, così come altri microrganismi che possono raggiungere direttamente o attraverso i loro prodotti, il sistema nervoso centrale innescando processi neurodegenerativi. In questo ambito, il laboratorio è attivamente coinvolto nello sviluppo di metodologie microbiologiche colturali (Culturomica) che, affiancandosi alle tecniche di Next Generation Sequencing, possano aiutare a definire le funzioni di particolari ecosistemi microbici presenti nel Microbiota intestinale e di altri distretti per meglio comprendere le funzioni microbiche che possono essere associate all’innesco della neurodegenerazione.

Progetto Piattaforma Biotech 4.0

Il progetto “Piattaforma Biotech”, cofinanziato dal Mise e dalla Regione Puglia, coinvolge l’Università Telematica San Raffaele Roma; l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza; il Consorzio Technoscience, l’IRCCS San Raffaele Pisana e importanti aziende nutraceutiche della Calabria. E’ un progetto di sviluppo pensato nell’ottica del programma Industria 4.0 che Invitalia, sotto la guida del MISE, sta portando avanti puntando sull’aumento dell’occupazione, sulla crescita economica e sullo sviluppo del territorio. Il primo triennio di attività è finanziato con 36milioni
di euro, il 50% a fondo perduto.

I soggetti coinvolti lavoreranno per costruire una piattaforma integrata che fornirà servizi e metterà in connessione attività di sperimentazione e produzione industriale di farmaci, servizi di consulenza in sanità e sulla qualità dell’ambiente, sulla nutraceutica, al fine di migliorare la qualità della vita e di rendere più competitive le imprese, che potranno utilizzare le agevolazioni

“Industria 4.0”. In particolare, la piattaforma offrirà servizi per la produzione del farmaco: certificazione CE per prodotti Biotech ad alta complessità; valutazione dell’efficacia di principi ad attività nutraceutica, di protocolli terapeutici per le malattie autoimmuni; outsourcing industriale nel percorso di ricerca scientifica e di sperimentazione del farmaco; remotizzazione industriale di produzione.

La consulenza rivolta alle aziende farmaceutiche e biotech riguarderà: l’individuazione di criteri di standardizzazione dell’uso clinico dei nutraceutici; tecniche avanzate nel settore Biotech; su incubazione e coaching per start up del Biotech; analisi di nuove molecole ad attività antinfettiva e antitumorale; analisi del farmaco con imaging dai modelli animali alla fase clinica; il biomagnetismo e la valutazione della sua azione ed efficacia terapeutica.

Sono previsti anche servizi relativi all’analisi ultrastrutturale delle modificazioni a livello cellulare prodotte dal farmaco; alla consulenza su valutazioni molecolari , sulla condivisione del rischio del farmaco; alla consulenza di screening molecolare e cellulare di nuove molecole. Tutto questo senza tralasciare attività mirate anche al ciclo economico complessivo del farmaco e alla sua vendita.

Il comitato scientifico della Piattaforma Biotech è composto da: Regione Puglia, Regione Calabria, Università e Irccs San Raffaele Roma, Parco Technoscience e Casa Sollievo della Sofferenza.