Sanità, assistenza domiciliare ed essenziale a rischio: servono investimenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Gennaio 2015 15:37 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2015 15:37
Sanità, assistenza domiciliare ed essenziale a rischio: servono investimenti

Sanità, assistenza domiciliare ed essenziale a rischio: servono investimenti

ROMA – I livelli essenziali di assistenza sanitaria sono a rischio. Dall’assistenza domiciliare e territoriale all’ammodernamento delle tecnologie a disposizione del paziente, se non ci sarà un investimento le ripercussioni per il servizio sanitario saranno alte. Questa la conclusione della Corte dei conti nella Relazione sulla gestione finanziaria per il 2013 degli enti territoriali.

Il riassorbimento dei deficit è stato ottenuto con tagli lineari sulle principali voci di spesa (farmaceutica e personale) spiega la Corte, ma altri risparmi, ottenibili aumentando l’efficienza, se non reinvestiti in ambiti come ad l’assistenza territoriale e domiciliare o nella tecnologia,

“potrebbero rendere problematico il mantenimento dell’attuale assetto dei Livelli essenziali di assistenza, facendo emergere, nel medio periodo, deficit assistenziali, più marcati nelle Regioni meridionali”.

Nella relazione la Corte rileva anche che gli italiani spendono sempre di più per i farmaci: dal 2009 al 2013 a fronte di un aumento del numero di ricette del 6,3% gli importi usciti dalle tasche dei cittadini per ticket e compartecipazione al prezzo di riferimento dei farmaci sono aumentati del 66,6%. Nel 2013 gli italiani hanno versato al Sistema sanitario nazionale per i farmaci 1.436 milioni, con una media pro capite di circa 24 euro (di cui nove per ticket sulle ricette).