Sanità, no 2 mld ticket aggiuntivi. Lorenzin: “Già stabilito dalla Consulta”

Pubblicato il 3 Giugno 2013 9:08 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2013 9:10
Sanità, stop 2 mld ticket aggiuntivi. Lorenzin: "Già stabilito dalla Consulta"

Sanità, stop 2 mld ticket aggiuntivi. Lorenzin: “Già stabilito dalla Consulta”

ROMA – No ai due miliardi aggiuntivi di ticket dal 1 gennaio 2014: è già scritto in una sentenza della Corte costituzionale del 2012, che  ha stabilito che “lo Stato ha usato uno strumento illegittimo”. “Quel punto della manovra è stato cancellato, tanto che il Documento di economia e finanza 2013 ha preso atto della sentenza e l’ha corretto”. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin lo assicura in una intervista al Corriere della Sera. E spiega che non ci saranno altri tagli al Fondo sanitario nazionale, ma nemmeno aumenti: ”Intanto assicuriamoci di poter lavorare senza scossoni con il fondo che già esiste”.

”In quattro anni – sottolinea – siamo riusciti a tagliare 4 miliardi di deficit sui 6 previsti. Un sacrificio immane per le Regioni e le strutture. Restano due miliardi da recuperare”.

Ma “entro il 2015 il deficit dovrebbe essere rientrato“, assicura. E ”ci sono altri margini di risparmio” attraverso ”la programmazione regionale e iniziative di razionalizzazione come ad esempio portare a regime la sanità elettronica, il riordino delle reti ospedaliere, la medicina di iniziativa, cioè  di prevenzione attiva, l’assistenza domiciliare”.

In ogni caso, osserva il ministro, una riforma complessiva della compartecipazione della spesa sanitaria sarebbe necessaria per renderla ”più equa”. Ma si tratta di “un tema legato alla riforma fiscale e alla pressione sulle famiglie”. “In questa fase economica – si preoccupa Lorenzin – bisogna stare attenti che eventuali contributi modulati diversamente non abbiamo una ricaduta negativa”.

Quanto ai rapporti con il ministero dell’Economia: ”Non abbiamo complessi di inferiorità”, dice . “Ho trovato in Saccomanni un interlocutore sensibile ai problemi sociali. Non ci sono poliziotti buoni e cattivi, miriamo ambedue allo stesso obiettivo”. Anche per questo ha chiamato a lavorare nel suo gabinetto tecnici dell’Economia: ”L’obiettivo è tradurre in linguaggio economico le scelte sulla salute. Dobbiamo fare proposte attuabili, basate sulla conoscenza e sulla concretezza. Solo così non saremo sudditi”.