Scorbuto, il ritorno: 3 mesi senza vitamina C e ti ammali

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 dicembre 2016 10:45 | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2016 10:46
Torna lo scorbuto: 3 mesi senza vitamina C e ti ammali

Torna lo scorbuto: 3 mesi senza vitamina C e ti ammali

ROMA – Torna lo scorbuto, una malattia antica dovuta a malnutrizione, che in passato colpiva i marinai. Torna nei Paesi ricchi, quelli in cui teoricamente c’è varietà e ampia scelta di cibi per colpa delle cattive abitudini alimentari. L’allarme arriva dall’Australia, dove un team di ricercatori ha analizzato i dati di 11 casi diagnosticati in pazienti diabetici, la cui dieta era particolarmente povera di frutta e verdura. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Diabetic Medicine.

Lo scorbuto è una grave carenza di vitamina C (o acido ascorbico) essenziale per la formazione del collagene, che aiuta a mantenere l’integrità del tessuto connettivo, del tessuto osseo, della dentina dei denti ecc. Bastano 3 mesi di mancato assorbimento della vitamina C per sviluppare la malattia che consiste in un estremo deperimento dell’organismo, e causa manifestazioni emorragico-ulcerose della cute, delle mucose e degli organi interni. Se non trattata può portare anche alla morte.

In Occidente, osservano i ricercatori australiani, ci sono casi descritti non soltanto fra persone in condizioni di particolare disagio sociale, ma anche in fasce di popolazione benestante. In particolare sono a rischio coloro i quali seguono diete o stili alimentari molto squilibrati e assolutamente poveri di frutta e verduta.

Numeri allarmanti arrivano anche dalla Francia: come si legge su Le Figaro, uno studio coordinato da Simon Parreau all’interno del Servizio di medicina interna del centro ospedaliero universitario di Limoges conta almeno 10 casi di scorbuto su 63 pazienti con carenza di vitamina C.

L’organismo umano non riesce né a produrre né a stoccare l’acido ascorbico, essenziale alla vita. La mancanza di questa vitamina può portare a emorragie e problemi di cicatrizzazione. Serve inoltre a sostenere il sistema immunitario, a permettere l’assorbimento del ferro e ha azione antiossidante. Come è noto, ne sono ricche le arance, ma anche cavoli, broccoli, cavolfiori, spinaci, fragole, agrumi, peperoni, kiwi. Da consumare rigorosamente crudi, essendo la vitamina C termolabile. Popolazioni come gli esquimesi, che non hanno accesso a frutta e verdura fresche, hanno superato il problema grazie ad animali marini le cui ghiandole surrenali producono acido ascorbico.