Cosa succede se una flatulenza prende fuoco video) – 9 fatti da sapere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2015 12:44 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2015 19:23
Scorregge, 9 fatti da sapere: fagioli, latticini e chewing gum ecco perché ne fanno fare di più

Bacteroidis fragilis, uno dei batteri all’origine della flatulenza

ROMA – Tutti lo fanno, anche se tanto lo nascondono: scorreggiano. La media è fra 10 e 20 volte al giorno. Ecco le 9 cose che, ci infiorma Joseph Stromberg su Vox.com, bisogna sapere in tema di flatulenza.

1. Produciamo fra 500 e 1.500 millilitri di gas al giorno, che espelliamo con una serie di scorregge, da 10 a 20. Lo hanno misurato con cura degli scienziati.Il gas è il risultato de lavorio dei batteri che vivono nel nostro colon e si nutrono dei cibi che ingeriamo, come spiega Purna Kashyap, un gastroenterologo indiano che ha studiato in America:

“Consumiamo molti carboidrati, presenti principalmente nei vegetali, nei cereali e nella frutta ma il nostro corpo non possiede gli enzimi necessari per digerirli. Quando arrivano nell’intestino crasso i microbi li divorano e li usano come fonte di energia, arttraverso il processo di fermentazione. Come sottoprodotto, producono gas”
Sono molti i cibi che contengono questi carboidrati complessi che non riusciamo a digerire per intero: praticamente tutti i baccelli, molti vegetali e qualsiasi cosa contenga cereali integrali: è l’equivalente di mezza bottiglia di soda in un solo giorno.

2. Il 99 per cento del gas che produciamo è inodore e ciò costituisce una delle ragioni per cui non ci rendiamo conto di quel che succede. Idrogeno, ossido di carbonio e metano costituiscono fino al 99 per cento del gas prodotto dal nostro intestino: per questo le scorregge quasi mai puzzano.

La puzza dipende da quell’1 per cento di componenti del cibo contenenti zolfo. Il dottor Purna Kashyap e il suo team hanno prelevato il gas emesso da 16 cavie umane nutrite di fagioli. Si sono avvalsi, spiega Joseph Stromberg, di speciali pantaloni a tenut stagna. Producono puzza anche cipolle, cavoli, broccoli e prodotti caseari: latte, formaggi, yogurt. Lo sapevamo già ma è bello sentirselo dire.

3. Gomma e soda ci fanno scorreggiare di più. Una parte della nostra flatulenza è causata dall’aria che ingoiamo, anche quando dormiamo. Non puzza perché si tratta soprattutto di nitrogeno e ossigeno ma quando esce fa lo stesso rumore. Masticare gomma e bere bevande carbonate aumenta l’effetto.

4. Scorreggiare è il risultato di un complesso e sano ecosistema nel nostro intestino. Anche se oggi consideriao la flatulenza come una cosa negativa, in realtà nella maggior parte dei casi è il risultato di una cosa molto bella, l’intricato ecosistema di batteri che vive nel nostro intestino.

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5. C’è una semplice ragione per cui non ci preoccupiamo della puzza delle nostre scorregge. Uno studio ha accetato che la puzza delle nostre scorregge ci dà meno fastidio di quella degli altri. Allo stesso modo ci abituiamo a tutti gli odori.

6. Il gas delle scorregge si può accendere. Infatti la flatulenza è in parte composta da gas infiammabili come metano e idrogeno e per questo può essere incendiata, anche se per pochi secondi. Può anche causare danni: meglio astenersi.

7. Una scorreggia non si può trattenere. Può apparire ovvio eppure tante volte uno si trattiene e ha l’impressione di esserci riuscito. Invece, avverte Joseph Stromberg, non è possibile. Può sembrare che si è riusciti solo perché il gas è uscito a poco a poco. La scorreggia è una bolla di gas e non c’è posto dove possa andare se non fuori dal nostro corpo.

8. C’è un prodotto, riferisce Joseph Stromberg,che riduce la produzione di gas, mettendo a stecchetto i batteri dell’intestino, si chiama Beano e assicura di prevenire la formazione di gas.

9. Ma non è una buona idea. Per la maggior parte di noi non è necessario, dice il dotto Kaskyap. La quantità di gas che produciamo è risultato di un equilibrio nel nostro corpo fra dieta e batteri e se non abbiamo altri problemi, come gonfiori di pancia dolorosi, non è saggio interferire.