Sei vegano? Piadine e caramelle son vietate. Leggi bene l’etichetta…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 marzo 2014 13:59 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2014 14:08
Sei vegano? Piadine e caramelle son vietate. Leggi bene l'etichetta...

Sei vegano? Piadine e caramelle son vietate. Leggi bene l’etichetta…

ROMA – Strutto, cioè grasso animale, nell’insospettabile piadina. Colla di pesce, fatta con pelle o ossa di maiali o altri animali, nelle appetitose caramelle gommose. Se sei vegano o vegetariano, leggere bene l’etichetta dei cibi è d’obbligo. Nella lista degli ingredienti infatti alcune voci potrebbero sembrarci innocue, come la E441, sigla che indica la gelatina animale.

Valentina Ravizza sul Corriere della sera svela cosa si nasconde dietro le sigle, che ricordano qualcosa di chimico, e che invece son prodotti ricavati da animali e vegetali e che si trovano in alimenti che inconsapevolmente mangiamo ogni giorno:

E che dire della caseina? A voler analizzare le etichette, si scopre che questa proteina, presente principalmente nel latte, è utilizzata spesso come legante in alimenti “insospettabili” come il pane in cassetta, i cereali trasformati, le zuppe istantanee e pure la margarina. La dicitura “senza lattosio”, infatti, non significa necessariamente senza latte. 

Occhio anche ai coloranti: l’E120, ossia il rosso di alcuni sciroppi alla frutta e drink da aperitivo, si ottiene essiccando e triturando il carapace di un piccolo insetto. L’alternativa sintetica si chiama E124, detto anche ponceau 4R”.

Chiara Gerletti, tecnologa alimentare di Food Science & Technology Consulting, spiega al Corriere della sera che spesso alcune sostanze usate per produrre l’alimento, e che non rimangono nel prodotto finito, vengono omesse dalle etichette ma sono comunque di origine animale:

“Come nel caso del vino, nella produzione del quale, per correggere la torbidità, permettere la precipitazione delle parti solide rimaste dalle vinacce, dei tartarati e delle cere presenti sulle bucce degli acini, vengono impiegati caseinati, farine di pesce e albumine. Che non sono ingredienti ma solo addizionati per ottenere un prodotto finito gradevole. E che vengono sì filtrati nelle fasi successive, ma che non è detto vengano eliminati completamente. «Sulla bottiglia compare l’indicazione “contiene solfiti”, ma non i singoli elementi» continua l’esperta. «Quale consumatore comprerebbe mai più una bottiglia di vino se vi leggesse contenuti latte, uovo e pesce?»”.